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Italia dell’auto perde pezzi? Agnelli Elkann trattano cessione FCA in Cina

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Fiat Chrysler Automobiles con gli occhi a mandorla? L’Italia potrebbe perdere anche la sua ultima grande roccaforte industriale, Fiat. Che la dinastia Agnelli Elkann fosse sempre più interessata più alla finanza che all’industria è chiaro da anni. E anche che FCA fosse in qualche modo sul mercato.

Rifiutata da poco un’offerta troppo bassa

Automotive News ha rivelato che recentemente i vertici di Fiat Chrysler Automobiles (verosimilmente per conto degli eredi degli Agnelli) avrebbero rifiutato un’offerta cinese perché giudicata troppo bassa. Sempre secondo la testata, tuttavia, una delegazione di FCA si sarebbe incontrata in Cina con i rappresentanti di Great Wall Motors (GWM), il maggiore costruttore di suv e pick-up del Regno di Mezzo. E la visita sarebbe stata ricambiata da esponenti di GWM presso il quartier generale di Auburn Hills. L’interesse per il gruppo o, almeno, per alcuni marchi del gruppo, sembra essere elevato in Cina, che in Italia ha già fatto un po’ di…spesa. Pirelli è solo un esempio.

Maserati, Alfa Romeo e Ferrari non in vendita

Automotive News riferisce che diverse fonti avrebbero parlato di potenziali “clienti” come Dongfeng Motor, Geely o Guangzhou Automobile Group, cioè la società con la quale FCA ha una joint-venture. Naturalmente non esistono conferme, ma simili speculazioni si sono spesso rivelate tutt’altro che prive di fondamento. Dopo aver cercato “sponde” americane, in particolare con General Motors (che le ha rifiutate, fino ad arrivare a cedere Opel ai francesi), Marchionne sembra dover trattare adesso con i cinesi. Dalla trattativa dovrebbero rimanere esclusi i brand “premium”. Sicuramente ne è esclusa Ferrari, ma quasi certamente non rientrano fra i marchi cedibili né Alfa Romeo né Maserati.

Gli Agnelli Elkann voltano pagina

La casa del Tridente si è intanto dovuta separare da Jörg Ross, finora a capo della divisione Advanced Technologies della casa del Tridente. Il manager è stato ingaggiato da Aston Martin, dove diventa il nuovo responsabile dello sviluppo motori. Quello (eventuale) di FCA non sarà certo l’ultima grande acquisizione cinese. Nel prossimo decennio le società del Regno di Mezzo pianificano ulteriori operazioni per un totale di 1,5 trilioni di dollari. Per il possibile acquirente cinese, FCA rappresenta soprattutto la possibilità di accedere al ricco mercato americano con i suoi affermati marchi Jeep, Ram, ma anche Chrysler e Dodge. Con questa generazione degli Agnelli Elkann si potrenne chiudere una importante pagina di storia italiana.

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