Home»News»Audi, scandalo senza fine: numeri di telaio e dati falsi in Corea del Sud

Audi, scandalo senza fine: numeri di telaio e dati falsi in Corea del Sud

6
Condivisi
Pinterest Google+

Audi, scandalo senza fine: numeri di telaio e dati falsi in Corea del Sud

Nuovo scossone giudiziario in casa Audi già coinvolta nel dieselgate, nella presunta “cupola tedesca” dell’auto e attaccata da Porsche per i motori diesel “taroccati”. Il caso riguarda dati per l’omologazioni e numeri di telaio falsificati in Corea del Sud. La vicenda è stata sollevata dalla Sueddeutsche Zeitung dopo che un anno fa i primi sospetti erano stati riportati da Handelsblatt.

Accertati 18 casi in cui è stato falsificato il numero di telaio

Sulla frode, che era stata accertata anche nel corso di una indagine interna, sta indagando la Procura di Monaco di Baviera. Un anno fa Audi aveva scaricato le responsabilità su una banda cinese, ma a quanto pare la vicenda è più complessa. Non riuscendo ad ottemperare alle prescrizioni di legge in Corea del Sud, alcuni dipendenti non avrebbero trovato di meglio che presentare documentazioni non corrispondenti al vero. Per questo erano stati anche impiegati per 18 volte anche falsi numeri di telaio.

Le operazioni “sospette” erano emerse dopo la perquisizione di Audi

La vicenda era emersa dall’esame di una serie di documenti prelevati dagli inquirenti nel corso di una perquisizione. Audi non aveva segnalato il caso alla Procura malgrado l’esistenza di una indagine interna. Un portavoce ha spiegato che all’epoca la verifica non era ancora conclusa. Il caso interessa la Germania perché nonostante la condanna di un dirigente della casa dei Quattro Anelli nel paese asiatico, le fila sarebbero state tirate a Ingolstadt. In Corea del Sud al gruppo Volkswagen, inclusa Audi, è stata proibita la commercializzazione di un’ottantina di modelli.

Rescisso il contratto con Stadler, Duesmann favorito per la successione

Solo dalla primavera la casa dei Quattro Anelli ha ripreso a vendere auto nel paese, seppur su scala ridotta. Rupert Stadler, ex Ceo di Audi (il manager ed il gruppo hanno raggiunto un’intesa per la risoluzione consensuale del contratto che sarebbe scaduto a fine 2019), è ancora in stato di custodia cautelare. Altri dirigenti sono stati “dimissionati”, ma a quanto pare ci sono ancora molti “cantieri” aperti. Incluso quella della successione di Stadler, ruolo per il quale sarebbe stato individuato Markus Duesmann (Bmw).

Articoli precedente

Arriva la Vespa Elettrica, primi ordini della Piaggio "green" solo online

Articolo successivo

Probabile primo richiamo per la nuova Jeep Wrangler, 18.000 suv coinvolti