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Bonus VW fino a 10.000 euro per la conversione dei diesel. In Germania

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Volkswagen riconoscerà un bonus fino a 10.000 euro agli automobilisti che acquisteranno un’auto nuova restituendo un modello equipaggiato con un motore diesel fino all’Euro 4. Lo ha ufficializzato il costruttore che nei giorni scorsi aveva preso parte al vertice sul diesel a Berlino. Il corposo incentivo (il massimo, cioè i 10.000 euro, vale solo per il ritiro di una Touareg) vale per la sola Germania e fino a fine anno.

Incentivi per auto elettrificate ed a metano

Il finanziamento per lo svecchiamento del parco circolante era fra i criticatissimi risultati del summit fra politica e costruttori. Il bonus è interamente a carico dei costruttori. Per l’acquisto di una Golf Euro 6, Volkswagen riconosce 5.000 euro, per una Passat 8.000. Nemmeno troppo curiosamente, l’incentivo non è altrettanto generoso per modelli ad alimentazione alternativa. Per un’auto bifuel a gas naturale Volkswagen assicura un incentivo di 1.000 euro, di 1.785 per una ibrida plug-in e di 2.380 per una elettrica. È anche vero che negli ultimi due casi il bonus si somma a quello pubblico di 4.000 euro e per la metà già finanziato dai costruttori.

Bonus nel Gruppo e da altri marchi

Anche la divisione Veicoli Commerciali di Volkswagen e Audi concederanno incentivi fino a 10.000 euro a seconda dei modelli. Gli incentivi per la rottamazione di Ford e Seat arrivano a 8.000 euro e quelli di Renault e Opel a 7.000. FCA offre bonus fino a 6.500, mentre i benefici di Skoda e Porsche non superano i 5.000 euro. BMW, Toyota e Daimler hanno previsto bonus fino a 2.000 euro. La politica tedesca aveva chiesto ai costruttori un impegno concreto per abbattere le emissioni di NOx e migliorare la qualità dell’aria in città. I costruttori del paese, coinvolti nella spirale degli scandali del dieselgate (il gruppo Volkswagen e Daimler) e della sospetta cupola dell’auto (Volkswagen, Audi, Porsche, Daimler e Bmw), avevano offerto richiami per 5,3 milioni di auto Euro 5 ed Euro 6 (di cui almeno quasi 3,5 milioni già interessate da annunciate azioni di implementazione) e accettato di sostenere la conversione dei vecchi diesel (fino all’Euro 4), per i quali c’è il rischio di divieti di circolazione. L’impegno riguarda la sola Germania, ma le emissioni delle auto sono le stesse nel resto d’Europa e del mondo.

Reazione a catena parte dell’Austria

La possibile “reazione a catena” è cominciata in Austria. Il ministro dei trasporti Jörg Leichtfried ha anticipato l’intenzione di convocare un analogo “vertice sul diesel” anche a Vienna in autunno. “Mi aspetto che le case presentino misure concrete per l’Austria”, ha detto. L’auspicio è che le soluzioni minime siano quelle presentate in Germania. Lo stesso ministro ha anche fatto sapere di puntare al 2030 come scadenza per la sola vendita di auto a zero emissioni nel paese.

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