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BRUNO ALFIERI / Il ricordo di un grande protagonista anche del mondo editoriale dell’auto

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MONZA – Un vero signore, un uomo di altri tempi, con una profonda cultura e competenza nei più svariati settori ma visti attraverso l’arte e il design. Ci riferiamo a Bruno Alfieri che ci ha lasciato in questi giorni. Nato a Napoli l’11 maggio del 1927, Bruno Alfieri proveniva da una famiglia che ha avuto sempre nel sangue i libri d’arte. Suo padre, Vittorio A. Alfieri era un libraio che, dopo aver lasciato Napoli, era approdato a Milano dove inaugurava la Libreria Treves, poi diventata Libreria Garzanti in Corso Vittorio Emanuele. Da Milano successivamente la famiglia Alfieri si spostava a Venezia dove apriva la Libreria Serenissima e dove nel 1939 fondava la Alfieri Edizioni d’Arte. Risale al 1973 invece la nascita a Milano, ad opera di Bruno Alfieri, della casa Editrice Automobilia con la quale il “figlio d’arte” si avvicina con classe e distinzione al mondo dell’automobile. La prima grande iniziativa editoriale fu la collana “Le Grandi Automobili”, veri e propri volumi trimestrali nei quali l’automobile veniva raccontata attraverso il passato, il presente e spesso il futuro da giornalisti e scrittori di chiara fama. Parallelamente iniziava la serie dei cosiddetti cataloghi monografici dedicati ai marchi automobilistici. Si cominciò con Lancia e Alfa Romeo e poi sono seguiti quelli di quasi tutte le Case automobilistiche. Fra le più belle invenzioni editoriali di Bruno Alfieri anche la collana “Ferrarissima” (edita dal 1984 al 2006), così come di grande interesse “Zuffenhausen” (automobili Porsche, 2005-2006). Iniziativa di grande successo anche la costituzione del premio “L’Automobile più bella del mondo” cui sarebbe seguito anche il Premio “Il camion più bello del mondo”. Tra i propri autori e collaboratori la Bruno Alfieri Editore ha annoverato buona parte dei più eminenti storici dell’arte, tra cui Sergio Bettini, Carlo Ludovico Ragghianti, Giulio Carlo Argan, Federico Zeri, Paolo D’Ancona, Antonio Morassi, Rodolfo Pallucchini, Terisio Pignatti, Aldo Rizzi, Lionello Puppi. Tra gli artisti e i grafici vanno ricordati Bruno Munari, Massimo Vignelli, Leo Lionni, Bob Noorda, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Michele Provinciali, Ennio Lucini, Roberto Sambonet, Heinz Waibl e Pierluigi Cerri. Ho avuto il piacere di godere della sua amicizia, quando nel 1980 mi chiese di collaborare alla realizzazione del catalogo ragionato “Alfa Romeo”. Da allora abbiamo mantenuto un rapporto di reciproca grande stima e amicizia. Con la sua scomparsa, il mondo editoriale anche dell’automobile, perde un grande protagonista. Ai figli Verde e Ippolito le condoglianze dell’intera famiglia di Vega Editrice (p.a.).

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