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Byton K-Byte, nuovo concept elettrico del marchio cinese a guida tedesca

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Byton K-Byte, nuovo concept elettrico del marchio cinese a guida tedesca

I cinesi preferiscono il CES, prima quello di Las Vegas, adesso quello di Shanghai: negli Usa aveva debuttato la Byton M-Byte, in Cina la Byton K-Byte. Si tratta del secondo futuristico modello dell’ambizioso costruttore dal forte accento tedesco. I fondatori, seppur con fondi del Regno di Mezzo, sono Carsten Breitfeld (ex Bmw) e Daniel Kirchert (ex Infiniti).

Potenziale guida autonoma di livello 4 con i i Lidar

Questa berlina guarda al futuro ed è equipaggiata con i sensori Lidar che sembrano proiettarla del domani a guida autonoma. Quello che secondo il capo di Waymo, John Krafcik, non diventerà realtà prima di qualche decennio. I dispositivi, incluso l’enorme display che ricopre l’intero cruscotto, sono in grado di garantire gli spostamenti semipilotati fino al livello 4 (su 5). Dopo il suv elettrico destinato a debuttare sul mercato cinese alla fine del 2019, arriva il prototipo della berlina elettrica. Che verrà seguito da una monovolume familiare sul cui nome si può solo speculare. Ad esempio T-Byte (tera) o G-Byte (giga) se il costruttore dovesse insistere con le denominazioni circa i volumi digitali.

Byton K-Byte, berlinona a zero emissioni da 4,95 metri

Non è da escludere nemmeno un più ordinario V-Byte (van). Il responsabile del design, l’ex matita del gruppo Bmw Benoit Jacob, sembra essere riuscito ad inserire in modo accettabile le nuove tecnologie, anche perché sono a scomparsa. Il concept Byton K-Byte misura 4,95 metri di lunghezza ed vanta un passo di 3, cioè sufficiente per alloggiare tre gli assi batterie di proporzioni importanti. Byton non ha fornito dettagli circa la propulsione, ma se fosse lo stesso del suv si tratterebbe di unità elettriche da 270 o 475 CV a seconda che si tratti di trazione posteriore o integrale. L’autonomia potrebbe raggiungere i 520 chilometri.

 

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