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“Multina” in Corea del Sud per Bmw, Mercedes e Porsche

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“Multina” in Corea del Sud per Bmw, Mercedes e Porsche

La violazione delle normative sulla documentazione relativa alle emissioni costa cara (ma non troppo) a tre case tedesche in Corea del Sud: Bmw, Daimler e Porsche. I tre costruttori sono stati multati dal ministero per l’Ambiente con una sanzione complessiva di 54 milioni di euro.

La sanzione pesa soprattutto sulla casa bavarese

Per i brand premium è più che altro un danno (minimo) all’immagine. L’ammenda più salata è toccata a Bmw, che da sola deve sborsare quasi 61 miliardi di Won, cioè 47 milioni di euro. Le autorità coreane contestano alla casa bavarese il mancato rispetto delle disposizioni relative alla documentazione amministrativa sulla emissioni di 81.000 auto. Bmw sarebbe risultata inadempiente fra il 2012 ed il 2015 su un totale di 28 modelli. Un problema di forma, più che di sostanza. Perché i documenti non avrebbero riportato una serie di modifiche apportate ai sistemi di abbattimento dei gas di scarico.

Mercedes protagonista estera del mercato della Corea del Sud

In realtà, su almeno 8.000 auto alcune parte delle tecnologia di controllo non sarebbero state autorizzate. Daimler dovrà versare 2,9 milioni di euro in relazione a 21 modelli Mercedes (8.200 auto complessivamente) . Le responsabilità di Porsche riguardano 787 auto. Ai due costruttori di Stoccarda viene addebitato di aver commercializzato veicoli per i quali non erano state approvate le modifiche di alcuni componenti dei sistemi di controllo delle emissioni. Nei primi nove mesi del 2017, Mercedes ha immatricolato in Corea del Sud oltre 54.000 auto contro le 41.600 di Bmw e le meno di 9.300 di Toyota e Lexus.

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