Home»News»Indagine Altroconsumo sul dieselgate: implementazione con peggioramenti

Indagine Altroconsumo sul dieselgate: implementazione con peggioramenti

0
Condivisi
Pinterest Google+

Indagine Altroconsumo sul dieselgate: implementazione con peggioramenti

Altro che implementazione: le prestazioni delle auto coinvolte nel dieselgate spesso non sono più quelle di prima, certifica una ricerca in quattro paesi europei. I risultati sintetizzati da Altroconsumo sono poco incoraggianti. Quasi la metà dei 10.500 automobilisti del Vecchio Continente intervistati lamenta peggioramenti dopo l’aggiornamento del software.

Automobilisti lamentano più consumi e perdite di potenza

In particolare un maggior consumo di carburante, anomali e perdite di potenza del motore. Insomma: prestazioni complessivamente peggiorate. L’indagine è stata condotta da Altroconsumo e dalle organizzazioni indipendenti Test-Achats, Ocu, DecoProteste in Italia, Spagna, Belgio e Portogallo. L’impegno di Volkswagen – che sia come marchio sia come gruppo ha archiviato il 2017 con un record di vendite – era quello di intervenire sul software incriminato facendo rientrare i livelli di emissioni di NOx entro i limiti. Un “effetto smentito dai test di Altroconsumo, portati all’attenzione dell’opinione pubblica, del ministero dei Trasporti, delle autorità di controllo”, ha informato Altroconsumo.

Seat il marchio sul quale sono state rilevate le maggiori differenze

L’organizzazione è la sola assieme alla belga Test-Achats in Belgio ad essere riuscita a far passare una class action contro Volkswagen Group in Europa sul dieselgate. In Italia è stato chiesto un risarcimento pari al 15% del prezzo d’acquisto delle auto che montavano il motore EA 189 Euro 5. I modelli coinvolti sono stati commercializzati tra il 2009 ed il 2015 con i marchi Volkswagen, Audi, Seat e Skoda. Il campione italiano dell’indagine lo scorso novembre è stato di 3.849 soci di Altroconsumo. I cambiamenti sono stati rilevati dal 45% degli intervistati e le differenze sono state percepite in modo più rilevante sui modelli Seat. Poi Skoda, VW e Audi. In Europa il 55% ha notato un incremento di consumi, mentre per il 52% c’è stata una perdita di potenza del motore.

Implementazione con riparazione: dieselgate con beffa

Il 37% ha notato una maggiore rumorosità del propulsore ed un ulteriore 17% ha riscontrato problemi di tipo meccanico. La tempistica è almeno sospetta: la maggior parte degli automobilisti l’ha rilevata a meno di un mese dall’aggiornamento del software. Il 12% del campione ha dovuto provvedere ad alcune riparazioni. “In Italia – informa Altroconsumo – nonostante il 25% abbia raccontato che la casa automobilistica ha riconosciuto il problema come effettivamente legato all’aggiornamento del software, solo l’11% ha dichiarato di aver ricevuto la proposta di un rimborso totale per questo tipo di riparazioni”.

Articoli precedente

Kamiq, il nuovo suv Skoda per la Cina (e non solo) è lungo 439 centimetri

Articolo successivo

Matrimonio di Carlo Cracco: una Abarth speciale by Garage Italia