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L’Istituto Motori del Cnr al Codacons sui test gratis: richiesta “improponibile”

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L’Istituto Motori del Cnr al Codacons sui test gratis: richiesta “improponibile”

Improponibile: l’Istituto Motori del CNR liquida così la sollecitazione del Codacons di eseguire i test sulle emissioni a titolo gratuito. Il caso è legato ad un contenzioso presso il Tribunale civile di Messina e riguarda un’auto coinvolta nel dieselgate. L’Istituto Motori ha sede a Napoli. Molte delle attività di ricerca condotte dall’IM sono state portate avanti anche con società come Magneti Marelli e Fiat.

L’importo copre a stento i costi per laboratori e apparecchiature

“È evidentemente improponibile impegnare a titolo gratuito risorse umane e materiali, sottraendole così al lavoro continuativamente svolto”, ha scritto Vincenzo Rocco. Rocco è il direttore dell’IM ed ha inoltrato una nota alla redazione di Yellowmotori. “L’Istituto – spiega Rocco – ha richiesto un importo che copre a malapena i costi derivanti dall’uso dei laboratori e apparecchiature”. Sono comprese anche le ore di lavoro di ricercatori e tecnici. Il direttore dell’IM ha precisato anche che “le attività richieste verrebbero svolte nell’interesse esclusivo del privato cittadino che ha presentato il ricorso e non del Codacons”.

Il Codacons pretende i test a costo zero dall’Istituto Motori

Il preventivo di 14.300 euro per sottoporre ai test sui rulli e dinamici l’auto del gruppo Volkswagen aveva indispettito il sodalizio. Il Codacons aveva invitato a considerare una sorta di “interesse pubblico”, oltre al profilo no profit dell’associazione. Rocco ha evidenziato come le risorse dell’Istituto siano destinate a “progetti finanziati a livello nazionale ed internazionale”. L’Istituto ha “precise scadenze contrattuali” ed opera “nell’esclusivo interesse della ricerca scientifica”. Che è poi la “precipua missione del CNR e dell’Istituto Motori che ne è parte”. E l’IM si sostiene proprio attraverso queste “attività contrattuali”. Un pronunciamento da parte della Corte dei Conti, alla quale il Codacons ha minacciato rivolgersi, sarebbe interessante. Anche perché questo particolare tribunale si occupa proprio di valutare gli sprechi e le inefficienze dell’apparato pubblico.

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