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Il problema del design nel gruppo Bmw, pure Taylor (Rolls-Royce) se ne va

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Il problema del design nel gruppo Bmw, pure Taylor (Rolls-Royce) se ne va

Il gruppo Bmw ha un “problema” con i designer o, forse, ce l’ha il suo numero uno, il quasi 54enne olandese Adrian van Hooydonk. Negli ultimi anni c’è stata una vera diaspora di “matite”, culminata adesso anche con l’addio di Giles Taylor, il numero uno delle linee di Rolls-Royce, il blasonato marchio britannico che la casa bavarese controlla dal 2000.

Giles Taylor e le dimissioni con effetto immediato

Taylor ha rassegnato le dimissioni, che hanno effetto immediato. A quanto pare il designer era in disaccordo sulla strategia da adottare. In una intervista aveva dichiarato di ritenere che “dobbiamo far capire chiaramente che il marchio è cambiato”. Secondo Taylor anche Rolls-Royce necessitava di nuove linee, più adatte alla svolta elettrica. A quanto pare il designer non aveva trovato sponde nel gruppo e già in marzo era apparso deluso. Taylor, 50 anni, era stato strappato a Jaguar nel 2011 e già l’anno dopo era subentrato a Ian Cameron alla guida della divisione. Il suv Cullinan è una sua “creatura”. Prima di Taylor avevano lasciato il gruppo i responsabili del design della gamma “i” (Benoit Jacob, ingaggiato da Byton), di Mini (Anders Warming, approdato a Borward) e di Bmw (Karim Habib, transitato ad Infiniti).

Tre indizi fanno una prova, diceva Agatha Christie

Il vice presidente con delega al design Adrian van Hooydonk aveva nel frattempo rimpiazzato chi se n’è andato con Oliver Heilmer (Mini), con Jozef Kaban (Bmw) e con Domagoj Dukec (gamme “i” e “M”). Adesso dovrà cercarsi un altro designer per Rolls-Royce. È vero che molti manager hanno lasciato il gruppo perché ingaggiati – verosimilmente con stipendi non meno che importanti – ma sorprende la concentrazione di addii, anche temporale, fra i designer. Magari non è il caso di scomodare la giallista Agatha Christie (“un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”), ma perdere quattro responsabili del design nel giro di un paio di anni è piuttosto raro.

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