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Ennesimi aumenti per benzina e diesel, ormai quasi un “bene rifugio”

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Ennesimi aumenti per benzina e diesel, ormai quasi un “bene rifugio”

Tensioni e speculazioni alimentano la spirale dei prezzi: benzina e diesel rischiano di diventare un “bene rifugio”. Gli ultimi aumenti delle quotazioni hanno immediatamente indotto Eni e Ip ad aggiornare i listini consigliati. Per Eni, il market leader il cui principale azionista singolo è lo stato italiano (30,1%), si tratta del dodicesimo rincaro dal 21 marzo (l’undicesimo è di ieri). Sia il Cane a Sei Zampe (12 cent in più in poco più di due mesi) sia IP sono intervenuti con un aumento di 10 millesimi al litro su benzina e diesel.

Prezzi medi praticati aumentano fino a 4 millesimi al litro

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ continuano la loro “folle corsa” simile a quella di un “bene rifugio”. Al solito, continuano a fare eccezione i listini dei gassosi, stabili anche oggi. Benzina self service a 1,640 euro al litro (+2 millesimi, pompe bianche 1,617). Diesel self service a 1,514 euro al litro (+3 millesimi, pompe bianche 1,493). Benzina servita a 1,751 euro al litro (+4 millesimi, pompe bianche 1,657). Diesel servito a 1,628 euro al litro (+3 millesimi, pompe bianche 1,533). GPL a 0,635 euro al litro (invariato, pompe bianche 0,623). Metano a 0,962 euro al chilogrammo (invariato, pompe bianche 0,953).

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