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Carissimo rifornimento, Trump “bastona” gli automobilisti europei

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Carissimo rifornimento, Trump “bastona” gli automobilisti europei

Le quotazioni dei prodotti raffinati sul  Mediterraneo sono schizzati alle stelle con conseguenze sui costi del rifornimento. Ieri mille litri di benzina e diesel costavano rispettivamente 15 e 18 euro in più rispetto all’ultima chiusura. Vale a dire 465 e 489 euro. Gli aumenti vanno avanti da giorni.

Pesa la decisione di Trump di stracciare l’accordo sul nucleare con l’Iran

Una batosta per gli automobilisti europei che devono ringraziare il presidente americano Donald Trump. Fra le ragioni dell’impennata che fa lievitare la spesa per il rifornimento c’è la decisione della Casa Bianca di stracciare l’accordo nucleare con l’Iran. Il paese rischia così di dover limitare l’export di greggio. Oggi IP ha aumentato di un cent al litro benzina, diesel e GPL. Italiana Petroli, sempre secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, “solo” verde e gasolio, sempre di 10 millesimi. E Esso e Q8 hanno rincarato esclusivamente il GPL.

Rifornimento sempre più costoso, fermo solo il metano

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ hanno subito un nuovo scossone. Benzina self service a 1,602 euro al litro (+3 millesimi, pompe bianche 1,575). Diesel self service a 1,473 euro al litro (+3 millesimi, pompe bianche 1,450). Benzina servita a 1,715 euro al litro (+4 millesimi, pompe bianche 1,616). Diesel servito a 1,590 euro al litro (+4 millesimi, pompe bianche 1,490). GPL a 0,633 euro al litro (+1 millesimi, pompe bianche 0,620). Metano a 0,961 euro al chilogrammo (invariato, pompe bianche 0,951).

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