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Ribassi al rallentatore, ma Eni interviene ancora. Solo sul GPL

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Ribassi al rallentatore, ma Eni interviene ancora. Solo sul GPL

A parte Eni e Tamoil, le altre compagnie tengono duro sui prezzi dei carburanti. Staffetta Quotidiana ha rilevato questa mattina un nuovo ribasso di Eni: il Cane a Sei Zampe è intervenuto sul GPL. La sforbiciata è stata di 10 millesimi al litro. “Il tonfo delle quotazioni dei prodotti raffinati e il forte calo dei prezzi di importazione del GPL dall’Algeria hanno avuto un effetto molto relativo sui prezzi consigliati”, rileva SQ. Il market leader aveva disposto un calo di benzina e diesel a fine ottobre, mentre Tamoil aveva ridotto il gas petrolifero liquefatto. Ma questi interventi sono rimasti isolati.

Medie dei prezzi praticati ancora in calo dopo il taglio di Eni

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da Staffetta Quotidiana indicano comunque un calo generalizzato e anche “importante”, fino a 3 millesimi al litro, con il solo metano in controtendenza. Benzina self service a 1,653 euro al litro (-3 millesimi, pompe bianche 1,633). Diesel self service a 1,557 euro al litro (-2 millesimi, pompe bianche 1,539). Benzina servita a 1,767 euro al litro (-3 millesimi, pompe bianche 1,677). Diesel servito a 1,678 euro al litro (-2 millesimi, pompe bianche 1,583). GPL a 0,693 euro al litro (invariato, pompe bianche 0,680). Metano a 0,986 euro al chilogrammo (+1 millesimo, pompe bianche 0,973).

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