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Aumenti a ripetizione, agli automobilisti non restano che le pompe bianche

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Aumenti a ripetizione, agli automobilisti non restano che le pompe bianche

Agli automobilisti non restano che le pompe bianche per risparmiare sul pieno. La quotazione del greggio ha superato gli 80 dollari al barile e le compagnie aggiornano con grande tempestività i listini consigliati di benzina e diesel. Per chi paga il pieno di tasca propria i prossimi mesi saranno un calvario. Ieri mattina Staffetta Quotidiana aveva rilevato i rincari di Eni (il nono di questa primavera) e Esso su verde e gasolio e di Tamoil solo sul diesel. Tutti gli aumenti erano stati di un cent al litro. Questa mattina è scattato l’adeguamento da parte delle altre compagnie: IP, Q8, Italiana Petroli e Tamoil con rialzi analoghi (10 millesimi al litro).

Rincari medi fino a 4 millesimi, fermo solo il GPL

Le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio del ministero dello Sviluppo economico elaborate da SQ confermano la paurosa tendenza al rialzo con punte fino a 4 millesimi al litro. Unica eccezione il GPL, che è però rimasto invariato. Benzina self service a 1,620 euro al litro (+3 millesimi, pompe bianche 1,596). Diesel self service a 1,493 euro al litro (+4 millesimi, no logo 1,471). Benzina servita a 1,732 euro al litro (+3 millesimi, pompe bianche 1,636). Diesel servito a 1,608 euro al litro (+3 millesimi, pompe bianche 1,511). GPL a 0,635 euro al litro (invariato, pompe bianche 0,622). Metano a 0,962 euro al chilogrammo (+1 millesimi, no logo 0,953).

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