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Tänak (Ford) vince il Rally Sardegna, nasce la “stella” Lappi (Toyota)

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Sardegna indimenticabile per Ott Tänak: il 30enne estone ha vinto la tappa italiana valida per il Fia World Rally Championship 2017. Per il pilota della scuderia M-Sport si tratta della prima affermazione iridata. Al volante della sua Ford Fiesta ha preceduto di 13 secondi Jari-Matti Latvala, il finlandese che guida una Toyota Yaris e che è stato scavalcato da Tänak nella generale piloti (un punto in più). L’estone diventa così terzo assoluto.

Il podio del Rally Italia Sardegna (321 chilometri distribuiti su 19 stage tra giovedì e oggi) è stato completato dal vincitore della passata edizione, Thierry Neuville (Hyundai i20 coupé). Ma la gara sullo sterrato isolano ha “consacrato” un 26enne fra i nuovi protagonisti. È Esapekka Lappi, la terza guida della scuderia Toyota Gazoo che alla sua seconda apparizione nel WRC1 ha sfiorato il podio. Il giovane ha chiuso al quarto posto e, soprattutto, ha vinto quasi un terzo (sei) degli stage in programma, compreso quello conclusivo grazie al quale ha incamerato altri 5 punti (20 in due tappe). Nel solito rally ad eliminazione, Sébastien Ogier (Ford Fiesta), il campione del mondo in carica e leader della graduatoria iridata, ha chiuso in quinta posizione, sfilando il piazzamento al compagno di squadra di Latvala e Lappi, Juho Hänninen, proprio negli ultimi chilometri.

Fra i delusi del rally ci sono Hayden Paddon, il neozelandese che aveva impressionato nel WRC per la prima volta proprio in Sardegna, due anni fa, che è stato anche in testa, ma che ha chiuso con un incidente, e c’è Citroen. Il fine settimana della scuderia transalpina è stato “salvato” dall’ottava piazza (subito dietro al “privatista” Mads Ostberg) del pilota che conosce meno la nuova C3 avendola provata solo alla vigilia della gara per la quale è stato ingaggiato, almeno in teoria, “una tantum”: Andreas Mikkelsen. Il norvegese ha supplito sia all’ennesimo ritiro di Kris Meeke, il quarto della stagione, sia al piazzamento lontanissimo dai primi del solitamente regolare ed affidabile Craig Breen. Tutti hanno avuto problemi tra forature, sospensioni, trasmissioni e via elencando, ma per alcuni protagonisti del WRC sono troppo ripetitivi per essere solo attribuili alla fatalità.

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