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Assogomma: un inverno in sicurezza, con pneumatici “giusti”

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La grande importanza di montare pneumatici invernali

Ogni manovra che compiamo alla guida della nostra auto viene trasmessa al suolo attraverso i pneumatici. La loro importanza è da considerarsi di prim’ordine. Purtroppo, sono ancora numerosi gli automobilisti che esitano a sostituirli nei tempi e nei modi corretti. Questo perché non si ha la giusta percezione della differenza di prestazioni che comporta la loro usura. La corretta manutenzione diventa l’elemento fondamentale della sicurezza nostra e altrui. Non solo: ogni stagione necessita della “scarpa” adeguata.

A maggior ragione dopo i rilevanti disagi provocati dalla neve in diverse località del Nord, questo è il momento ideale per una riflessione sui pneumatici invernali, fondamentali per un’adeguata sicurezza in condizioni meteo avverse. Lo spunto è scaturito da “Inverno in sicurezza”, evento organizzato da Assogomma per rimarcare l’importanza delle coperture giuste durante i mesi freddi.

Iniziamo sfatando una credenza popolare ancora diffusa: la regolamentazione del Codice della Strada non rappresenta una trovata di marketing mirata a incrementare il business dei gommisti. Le gomme estive non riescono assolutamente a garantire la stessa affidabilità delle coperture termiche in presenza di basse temperature e superfici di percorrenza bagnate, innevate o gelate.

Come riconoscere le gomme invernali

La differenza tra i due prodotti riguarda la loro composizione. Nel caso delle invernali, per esempio, il disegno del battistrada sfrutta particolari lamelle in grado di drenare l’acqua accumulata e garantire più aderenza. La decisione di montare quest’ultime sulla propria auto non può che considerarsi come una scelta intelligente per viaggiare in sicurezza nelle più disparate condizioni. I benefici, infatti, sono molteplici e comprendono una miglior aderenza su superfici bagnate, ghiacciate o innevate, una riduzione della percentuale di fenomeni d’aquaplaning, una riduzione degli spazi di frenata e una maggior tenuta di strada.

Entrando nel dettaglio, una gomma invernale può avere differenti nomenclature, a partire dalla sigla M+S. Le due lettere stanno per “Mud&Snow” (fango&neve) e rappresentano una tipologia di pneumatico che garantisce una buona tenuta in presenza di manti stradali con aderenza non ottimale.

Una maggior efficienza, quindi più aderenza e sicurezza, è data dalle gomme con impresso anche il simbolo di una montagna a tre cime e un fiocco di neve al suo interno. Stiamo parlando di un prodotto definito 3PMSF, ovvero “Three Peaks Mountain Snow Flake”. Si tratta di gomme invernali capaci di garantire più aderenza rispetto alle normali M+S. Pertanto, in base alle proprie esigenze, sarebbe opportuno –al di là dell’aspetto burocratico– utilizzare una gomma con una o entrambe le marcature per spostarsi in tranquillità durante i mesi più freddi dell’anno.

A prova di test…

Molteplici test hanno confermato l’elevata efficienza delle gomme invernarli. Due su tutti. Il primo: condizioni di neve e temperature vicine allo zero. Effettuando una frenata a 40 km/h con pneumatici estivi (detti anche normali) ci si ferma in 60 metri. Con la stessa auto e pneumatici invernali lo spazio d’arresto scende a 30 metri. Effettuando la comparativa a 90 km/h, su un fondo stradale bagnato e temperature inferiori ai sette gradi, lo spazio di frenata (con le invernali) si riduce fino al 15%.

Interessante anche la prova strumentata di frenata in rettilineo con pneumatici invernali M+S e pittogramma alpino ed estivi, effettuata sulla pista ghiacciata di Sauze di Cesana. A confronto il pneumatico invernale Pirelli Sottozero 3 e quello estivo Pzero –entrambi nelle misure 245/40 ZR20 all’anteriore e 285/35 ZR 20 al posteriore– montati su due Maserati Ghibli identiche (QUI il nostro test del MY2018). La prova è stata eseguita a bassa velocità, tipica dei centri urbani, su un tratto di strada rettilineo con fondo innevato. Per rendere oggettiva la misurazione, inoltre, i veicoli sono stati dotati di strumentazione elettronica V box. Il risultato ottenuto ha evidenziato che il pneumatico estivo allunga lo spazio di frenata rispetto all’invernale in media del 40% (8-10 metri) alle basse velocità.

Ecco i dati:

Frenata

da 25 Km/h a 5 Km/h

Estivo: 38,48 m Invernale: 23,86 m

da 20 Km/h a 5 Km/h

Estivo: 22,99 m Invernale: 15,42 m

Accelerazione

da 5 Km/h a 15 Km/h

Estivo: 3,80 sec. Invernale: 2,54 sec.

da 5 Km/h a 20 Km/h

Estivo: 6,02 sec. Invernale: 3,71 sec.

Le domande più diffuse

Quando è il momento di montare i pneumatici invernali? Quando è consigliato toglierli?

Come stabilito dalla direttiva ministeriale del 2013, il periodo di questi pneumatici è compreso, in generale, tra il 15 novembre e il 15 aprile, a prescindere dalla condizioni climatiche e/o dalla presenza di neve al suolo. Tale periodo può essere esteso in zone con condizioni climatiche particolari. In caso di vigenza di ordinanze, è fatto obbligo il loro rispetto.

Con i pneumatici invernali posso viaggiare alla stessa velocità di quelli normali?

Naturalmente sì, in funzione delle condizioni della strada. I pneumatici invernali, montati nella stagione fredda, possono peraltro avere un codice di velocità (massima) inferiore a quello previsto per il veicolo, e comunque non inferiore a Q (160 km/h). Tale indicazione va posta all’interno dell’abitacolo, in posizione ben visibile dal conducente.

I pneumatici invernali devono essere gonfiati alla stessa pressione di quelli normali?

Sì. La verifica va sempre fatta “a freddo” nelle condizioni ambientali specifiche, rispettando le prescrizioni del Costruttore del veicolo.

I pneumatici invernali possono essere utilizzati solo ed esclusivamente in presenza di neve?

No. Sono adatti per l’impiego durante tutto l’inverno, anche se non nevica.

Pneumatici invernali e pneumatici normali muniti di catene sono giuridicamente due soluzioni equivalenti ed alternative ?

Sì. Lo prevede espressamente il Codice della Strada.

Sul libretto della mia auto sono riportate misure specifiche per i pneumatici invernali in aggiunta alle altre misure? Sono da considerarsi un obbligo esclusivo?

No. La circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2004 ha chiarito che le misure specifiche per i pneumatici invernali indicate in carta di circolazione non sono da considerarsi in maniera restrittiva, ma aggiuntive alle versioni M+S delle altre misure indicate.

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