Home»Test»Dacia Sandero: resta “low cost” ma ha nuovo look e motore

Dacia Sandero: resta “low cost” ma ha nuovo look e motore

0
Condivisi
Pinterest Google+

Quello della Dacia Sandero è sulla carta un tradizionale restyling di metà carriera. Nella realtà rappresenta molto di più: è un attestato di fiducia del gruppo Renault-Nissan al costruttore rumeno. Diversamente non si potrebbe spiegare la scelta di far debuttare proprio sull’economica Dacia Sandero un nuovo 1.0 a tre cilindri aspirato da 75 cv, sigla di progetto SCe. Un motore di moderna concezione che prossimamente troverà posto anche nel cofano della nuova Renault Clio, e che abbiamo potuto provare sulle strade della Croazia, insieme alla “sorellona” Duster 1.5 dCi EDC con il cambio robotizzato a doppia frizione.

Esteticamente, le modifiche apportate al frontale con la nuova mascherina, luci diurne a led e i paraurti ridisegnati, donano alla Dacia Sandero un aspetto più “maturo” e ricercato. Modifiche che si ritrovano anche sulla Stepway, che grazie a una mascherina specifica strizza sempre più l’occhio alle suv, accentuando il family feeling con la Duster. In abitacolo si è lavorato su alcuni dettagli per incrementare un po’ la sensazione di qualità percepita. La plancia ha ora una finitura carbon look, c’è un inedito volante a quattro razze ed è migliorata l’ergonomia di alcuni comandi: finalmente il clacson è sul cuscino del volante e i tasti degli alzacristalli elettrici sono sulle portiere e non più nel tunnel centrale. L’impostazione resta quella di un ambiente semplice, ma non per questo spartano, in grado di accogliere comodamente quattro adulti: nonostante i suoi soli 4,06 metri di lunghezza la cinque porte rumena è molto spaziosa. Il bagagliaio ha un volume che varia da 320 a 1.200 litri.

Il nuovo motore che debutta con la Dacia Sandero prende il posto del “vecchio” 1.2 a quattro cilindri. La potenza, 75 cv, è la stessa, ma la quantità di coppia (97 Nm) è adesso disponibile a un regime sensibilmente più basso: 3.500 giri anziché 4.250. Questo permette di avere una maggiore spinta e quindi una guida più fluida. Di certo, con una potenza così limitata sotto il piede destro non ci si possono aspettare prestazioni da cardiopalma. Ma in fondo il nuovo 1.0 SCe ben si adatta al carattere tranquillo della Sandero che ha uno sterzo poco e sospensioni morbide. Le curve non sono il suo pane, ma tra semafori e pavè se la cava egregiamente. Peccato solo che l’abitacolo non sia particolarmente insonorizzato: in accelerazione e al crescere della velocità si sente distintamente la voce del motore che, però, ha il pregio di non trasmettere le classiche vibrazioni da tre cilindri.

La rinnovata Dacia Sandero 1.0 SCe è già in vendita a 7.450 euro. Un prezzo di partenza invariato nel quale sono però comprese delle dotazioni limitate. Per avere accessori oggi ritenuti irrinunciabili anche su vetture da usare prevalentemente in città e per brevi spostamenti, bisogna sborsare 8.350 euro e passare all’allestimento Ambiance che comprende chiusura centralizzata, radio mp3 con presa aux e usb, paraurti in tinta, alzacristalli anteriori elettrici e fendinebbia (optional il climatizzatore manuale e la regolazione in altezza di sedile guida, volante e cinture di sicurezza). Per chi vuole comodità come cruise control, sensori di parcheggio posteriori con telecamera e navigatore satellitare c’è l’allestimento Laureate (9.650 euro) che include anche il climatizzatore e gli specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente.

Articoli precedente

Emissioni in Europa e airbag negli USA, multa e richiamo Ferrari

Articolo successivo

Nuova Peugeot 5008: il listino prezzi per l'Italia parte da 25.450 euro