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Ford Focus: la media americana mette la quarta e cambia volto

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Sono passati vent’anni dalla prima Focus e oggi uno dei modelli più significativi della gamma Ford, con 16 milioni di esemplari consegnati nel mondo, di cui 7 solo in Europa, si rinnova da cima a fondo. E lo fa stravolgendo quell’aspetto rassicurante che ha sempre avuto per diventare sportiva e molto più personale. Tutto per incontrare il gusto attuale degli acquirenti delle auto di segmento C, con la Mercedes Classe A che ha indicato la strada giusta da percorrere. Auto tutta nuova dunque, a cominciare dalla piattaforma: la Ford Focus atto IV ha proporzioni totalmente ridisegnate, è più larga, bassa e spaziosa, grazie anche ad un passo aumentato di 55 mm. Ed è anche più leggera – è dimagrita di 88 kg – oltre che una delle vetture con il coefficiente aerodinamico più basso che il marchio americano abbia mai realizzato. Il target era ambizioso, con il cx da ottenere più contenuto di quello di una Porsche, ma alla fine il risultato è stato centrato integrando con rigore le esigenze aerodinamiche nello stile. Insomma, una bella premessa. Quanto basta per far affermare alla Casa: “La nuova Focus è l’auto migliore che abbiamo mai prodotto”. Addirittura. Sarà uno slancio imposto dal marketing o la nuova arrivata si merita davvero tutto questo entusiasmo? Abbiamo fatto lo sforzo di passare due giorni in Costa Azzurra per verificarlo.

Ford Focus 2018

Se all’esterno linee tese raccontano visivamente meglio di ogni dato la storia di una vettura che ha scelto un rinnovamento radicale, all’interno Ford Focus è riuscita a mantenere e, anzi, ad incrementare il livello di comfort, caratteristica che un’auto da famiglie e da flotte non può non avere. Lo spazio per i passeggeri è percepibile anche senza metro alla mano: ce n’è di più lateralmente ad altezza spalle, ma pure per i movimenti delle gambe, di quelle appartenenti a chi viaggia in seconda fila, ma anche per chi siede davanti, grazie ad una console centrale ridotta nelle dimensioni e abbassata, tra l’altro con il 50% in meno di bottoni. E in effetti pure l’esperienza di guida sconfessa parzialmente l’aggressività esterna con un’impostazione che rimane sensatamente turistica. Anche se i diesel continueranno a fare la parte del leone in questo segmento, e dunque nelle vendite di Focus, abbiamo voluto testare il 1.0 benzina tre cilindri da 125 CV (il motore è disponibile anche in versione da 100 CV). Il peso contenuto dell’auto rende plausibile la piccola cilindrata del motore, con il suo livello di potenza, ma soprattutto di coppia – parliamo di 170 Nm, 200 con overboost – in grado di gestire più che dignitosamente l’andatura sostenuta che le curve tra Nizza e Grasse chiamano a gran voce. Non una compagna di viaggio da brividi lungo la schiena certo, ma ricordiamoci che il cliente tipo di questa vettura non affronta corniches e strade panoramiche pensando alle speciali del rally di Montecarlo, ma più probabilmente lavora per Fragonard ed ha il bagagliaio pieno di bottiglie di profumo. Per salvaguardare le quali nulla di meglio dunque dell’assetto morbido della Focus e della sensazione di grande stabilità che la vettura riesce a comunicare. Peccato certo per lo sterzo non rapidissimo e il cambio automatico che risponde con quel decimo di secondo di ritardo che impone di notarlo e di scriverlo.

Ford Focus 2018

Come anticipato anche l’offerta diesel è sostanziosa, e la scelta in merito è tra un ecoblue 1.5 da 95 e 120 cv e un 2.0 da 150 cv. Di ibrido se ne parlerà nella seconda metà del 2019. Per il momento si punta ancora sulla combustione interna, e si cerca di farlo al meglio: tutti i propulsori dispongono della tecnologia di disattivazione dei cilindri, per mettere a riposo ciò che non serve in nome della maggior efficienza possibile. E tutte le unità offrono la scelta tra il cambio manuale a sei rapporti e l’automatico a otto (con la classica leva che ha ceduto il posto alla rotella in stile Jaguar Land Rover), oltre al sistema di settaggio guida che modifica la risposta dell’acceleratore, il tempo di cambiata, lo sterzo, il controllo di trazione e l’Adaptive Cruise control. A proposito di sistemi di assistenza alla guida, corposo è indubbiamente l’innesto di tecnologia al riguardo, un vero e proprio scudo di protezione che Ford chiama Co-Pilot360 e che realizza di fatto il livello II di guida autonoma. Tra gli equipaggiamenti che mettono al sicuro pilota e passeggeri il già citato Adaptive Cruise Control con stop and go, il Lane Centering Assist che mantiene ferma la traiettoria al centro della carreggiata, il riconoscimento dei limiti di velocità, il sistema di parcheggio che effettua la manovra in autonomia gestendo anche acceleratore e freno, e l’head up display leggibile – contrariamente a quanto avviene con la maggior parte dei dispositivi della concorrenza – anche con gli occhiali da sole. Finito? Neanche per sogno: alla lista delle particolarità si aggiungono anche l’Evasive steering assist che interviene sul livello di contrasto del volante per aiutare a sterzare nel caso di manovra improvvisa, e il dispositivo che in caso di scontro aziona automaticamente i freni per ridurre l’energia cinetica della vettura e ridurre il rischio di eventuali collisioni multiple.

Ford Focus 2018

Quattro le declinazioni: la base Titanium, la sportiveggiante St line, più bassa di 10 mm e con un diverso settaggio delle sospensioni, la sua alter ego Active, che strizza l’occhio al mondo dei suv con un’altezza maggiorata di 30 mm, pneumatici più larghi e sospensioni più morbide (non arriva prima di dicembre, ma da sola farà il 25% delle vendite), e infine la lussuosa Vignale. Con la possibilità in tutti i casi di scegliere tra la versione berlina cinque porte (lunga 4,38 metri) e la wagon con i suoi 11 centimetri supplementari. E se, come ha affermato l’AD di Ford Italia Fabrizio Faltoni: “La forza di un marchio generalista si vede nel segmento C, perché tutti riescono a vendere suv”, allora si comprende l’impegno del marchio nella sua proposta commerciale. I prezzi della nuova Ford Focus partono da 20.000 euro, ed è stata studiata un’interessante formula di finanziamento per entrarne in possesso: 3.850 euro di anticipo e piccole rate mensili da 159 euro al mese. Un costo giusto e allineato alla concorrenza (Golf e 308, tanto per fare un paio di nomi) per un’auto che, se definirla la migliore Ford fin qui pare enfatico, può essere serenamente giudicata concreta, confortevole, sicura ed esteticamente stimolante.

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