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Dalla Honda arrivano nuovi motori per Civic e Jazz

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Turbodiesel più efficiente per Civic

Civic i-DTEC e Jazz i-VTEC sono solo due antipasti delle grandi manovre di Honda Italia per quest’anno, dal momento che dopo l’estate verrà presentata la nuova generazione della suv CRV. Ciò non toglie che le due vetture rappresentino altrettanti completamenti quasi imprescindibile per le rispettive gamme.

Mancava solo il diesel

La Civic i-DTEC è l’opzione a gasolio della nuova famiglia, che ha debuttato lo scorso anno ed è stata fin qui popolata solo da versioni a benzina sovralimentate di 1, 1.5 e 2 litri. Il motore della i-DTEC deriva dal turbodiesel a iniezione diretta impiegato già sulla precedente edizione della Civic e su altri modelli Honda. La cilindrata è sempre di 1,6 litri e non cambiano né la potenza (120 CV), né la coppia (400 Nm), ma la Honda ha apportato numerose modifiche finalizzate ad aumentare l’efficienza, a ridurre le emissioni e a rendere il funzionamento più piacevole. Ad esempio sono stati ridotti gli attriti interni, i pistoni sono in acciaio e non più in alluminio per aumentare il rendimento termodinamico e l’elemento interno del catalizzatore è rivestito in argento per aumentarne l’efficacia. Ne è conseguita l’omologazione secondo le normative Euro 6d e anche la promozione al test RDE che misura le emissioni di ossidi di azoto in condizioni reali di marcia.

È diventata ancora più piacevole

Su strada le prestazioni assolute della nuova Civic i-DTEC non sono molto diverse da quelle dell’edizione passata ma è migliorata ancora la godibilità nell’utilizzo, che era già ai massimi livelli in passato. Questo i-DTEC sembra più potente di quanto non dichiari la scheda tecnica, ha una coppia notevole ma prende giri con tanta disinvoltura e riesce anche ad essere silenzioso. In più è coadiuvato da un cambio manuale a sei marce rinnovato che è piacevolissimo da utilizzare per rapidità e precisione. E da metà anno in poi sarà offerto a richiesta anche un automatico a nove rapporti. A fronte di tutto questo, si può ben dire che la nuova Civic i-DTEC è attrezzata nel modo migliore per reagire alla campagna di denigrazione – demagogica, per tanti aspetti – della quale è oggetto il motore diesel. E, consapevole di questo, Honda prevede che questa versione rappresenterà circa il 60% delle vendite di Civic nel nostro Paese.

Sterzo e ADAS “best in class”

Della generazione più recente della Civic, naturalmente, la i-DTEC ripropone l’ottima guidabilità permessa da un telaio decisamente a punto e da uno sterzo a rapportatura variabile non certo banale in questa categoria, la costruzione accurata, l’abitabilità notevole e la dotazione di sistemi di ausilio alla guida di serie già per l’allestimento d’ingresso Comfort (cruise control attivo, gestione anche predittiva della velocità in funzione dei pericoli potenziali derivanti dai veicoli circostanti, mantenimento della corsia, frenata automatica, lettura della segnaletica stradale e così via. E volendo ci sono anche le sospensioni a controllo elettronico.

Poca differenza tra diesel e benzina

Il prezzo della Honda Civic i-DTEC è – a parità di allestimento – superiore di 1.400 euro rispetto a quello della versione con il “mille” a tre cilindri turbobenzina da 129 CV. Il listino parte quindi da 23.900 euro e arriva a 29.900 euro.

Cavalli in più per Jazz

La novità per quanto riguarda la Jazz, invece, è l’aggiunta di un motore più performante rispetto al 1.300 da 102 CV già in listino. Il nuovo 1.500, sempre con alzata e fasatura variabile delle valvole,  sviluppa 130 CV e premette prestazioni sensibilmente più brillanti, anche se la scelta di puntare sull’aspirazione naturale e non su un turbo (per ragioni prevalentemente economiche) impedisce di avere valori di coppia particolarmente interessanti ai bassi regimi. Come tutti i motori Honda VTEC, quindi, anche questo 1.500 lavora in modo più gratificante ai regimi medi e medio-alti, dove ha risposte quasi sportive, anche dal punto di vista acustico. Di serie è abbinato a un cambio manuale a 6 marce, mentre a richiesta è disponibile una trasmissione automatica CVT che, nell’uso manuale, simula 7 marce predefinite.

Dietro carica tutto

La caratteristica saliente della Jazz rimane comunque la straordinaria versatilità di utilizzo della zona posteriore dell’abitacolo consentita dalle svariate configurazioni permesse dal divano, i cui cuscini possono perfino essere ripiegati verso l’alto per consentire il carico di oggetti alti quasi 1,3 metri. Il prezzo della Honda Jazz 1.5 i-VTEC, che è disponibile solo nell’allestimento sportiveggiante Dynamic, è di 18.300 euro, mentre per il cambio automatico occorrono 1.350 euro.

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