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Jeep Renegade: su strada con le nuove versioni turbo a benzina

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Scelta discutibile ma coerente

Nuovi motori a benzina per la Renegade che, almeno in Italia, viene acquistata in versione diesel nell’80% dei casi?. Sergio Marchionne del resto l’aveva dichiarato: dopo il 2021 FCA non produrrà più motori diesel e punterà molto sull’ibridizzazione, quindi non bisogna sorprendersi.

Famiglia modulare

Le novità sono due: la prima e più sostanziosa è il “mille” turbo a tre cilindri da 120 CV da che è inedito anche nel frazionamento, la seconda è il “milletre” turbo a quattro cilindri da 150 oppure 180 CV. Sono strettamente imparentati e hanno tantissimi elementi comuni – a cominciare dall’iniezione diretta –  perché hanno una struttura modulare. Ed entrambi sono già predisposti per essere accoppiati a motori elettrici per la realizzazioni di varianti mild hybrid o plug-in hybrid.

Il nuovo “mille”, che a poco a poco andrà a sostituire il bicilindrico Twinair, è disponibile solo in abbinamento alla trazione anteriore e al cambio manuale a sei marce, mentre il fratello maggiore origina una gamma più ampia, perché può essere combinato anche con le quattro ruote motrici e con cambi automatici con sei rapporti e doppia frizione oppure con 9 rapporti e convertitore di coppia.

Brillante il “mille”, generoso il “milletre”

La Renegade col motore di minore cubatura è comunque brillante e pronta grazie alla coppia notevole regalata dalla sovralimentazione (190 Nm) soprattutto se si stimola adeguatamente con il cambio. La sorella maggiore, può contare su una spinta molto più corposa (270 Nm a prescindere dalla potenza) e premette di viaggiare a pieno carico con molta più disinvoltura, oltre a “digerire” bene l’eventuale presenza della trasmissione automatica. Il comportamento stradale non cambia: la Renegade è piacevole, comoda e abbastanza reattiva e divertente, nonostante la risposta un po’ gommosa dello sterzo. Secondo la Fiat, i due nuovi motori modulari permetto un risparmio nel consumo che può arrivare fino al 20% rispetto al passato.

Occhi diversi

Dal punto di vista estetico, le modifiche non sono sostanziali: cambia leggermente il muso, per quanto riguarda i proiettori e la calandra, e anche i gruppi ottici posteriori sono stati ridisegnati. Ci sono cerchi in lega – da 16 a 19 pollici – di disegno diverso. Su tutta la gamma, poi, sono ora di serie il Lane Sense Departure Warning-Plus (sistema di avviso di uscita dalla corsia) e l’Intelligent Speed Assist dotato di Traffic sign recognition.

Prezzi invariati o quasi

Nonostante questo corposo aggiornamento della famiglia a benzina, naturalmente, le motorizzazioni a gasolio rimangono disponibili: 1.600 da 120 CV e 2.000 da 14o o 170, tutte con un più efficace catalizzatore SCR che le adegua alla normativa Euro 6/D . Le nuove Jeep Renegade saranno disponibili nelle concessionarie dalla seconda metà di luglio, con prezzi a partire da circa 22 mila euro.

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