Home»Test»Maserati Ghibli 2018: finalmente è arrivata l’ora degli ADAS

Maserati Ghibli 2018: finalmente è arrivata l’ora degli ADAS

0
Condivisi
Pinterest Google+

ESCLUSIVITÀ SENZA CONFRONTI

Le Maserati Ghibli GranLusso, a sinistra, e GranSport fotografate davanti al Casinò di Montecarlo

La Ghibli è la Maserati più venduta di sempre e per il Tridente rappresenta certo un grande successo: circa 80 mila esemplari venduti nel mondo dal lancio, avvenuto nel luglio del 2013. Ciononostante è un modello che mantiene un’assoluta esclusività rispetto alla concorrenza. Basti pensare che di BMW Serie 5, tanto per fare un esempio, se ne consegnano circa 350 mila all’anno.

ADESSO GUIDA (QUASI) DA SOLA

La Ghibli GranSport in velocità

Paragonandola alle avversarie del segmento E, la berlina modenese ha sempre svettato in termini di personalità stilistica e di prestazioni, mentre un campo nel quale restava un po’ indietro era quello elettronico, non solo per la parte infotainment, ma soprattutto per quella inerente ai sistemi evoluti di ausilio alla guida, raggruppati sotto la denominazione ADAS (Advanced Driver Assistance System). Con la versione 2018 della Ghibli questo gap viene quasi del tutto annullato, dal momento che la vettura può essere dotata a richiesta di un pacchetto di dispositivi comprendente Highway Assist, Lane Keeping Assist, Active Blind Spot Assist e Traffic Sign Recognition. Così equipaggiata, la Ghibli regola la velocità in funzione della distanza dalle auto che la precedono, mantiene automaticamente il centro della corsia di marcia, corregge la traiettoria nel caso ci sia il rischio di impatto con vetture che arrivano da dietro e non sono state avvistate preventivamente, “legge” la segnaletica stradale e decelera/frena se si verifica il rischio di una collisione frontale.

E CI VEDE ANCHE MEGLIO

Il proiettore full-LED Matrix della Magneti Marelli

In più sono adesso disponibili anche i proiettori full-LED Matrix prodotti dalla Magneti Marelli che possono illuminare selettivamente la sede stradale in funzione dei veicoli che precedono o arrivano in senso contrario e adattano larghezza e profondità del fascio luminoso alle condizioni della strada e alla velocità dell’auto.

MECCANICA INVARIATA

Dal punto di vista meccanico, invece, cambia poco: rimangono i motori noti, con l’eccezione dell’aumento di potenza (+20 CV, 430 totali) e di coppia (+30 Nm, 580 totali) per il 3 litri V6 al top di gamma, prodotto dalla Ferrari a Maranello, su specifiche Maserati. Il cambio è sempre l’automatico ZF a 8 rapporti, il differenziale posteriore è autobloccante di serie in tutti i casi e la trazione è posteriore oppure integrale sulla Ghibli più potente. Il servosterzo, però, da idraulico diventa elettrico: una scelta obbligata quando si adottano ADAS che implicano anche la correzione automatica della traiettoria.

ALLESTIMENTI IN AUMENTO

L’abitacolo della Ghibli GranLusso con pannelleria in legno e rivestimenti in seta Zegna

La gamma, poi, si arricchisce dei due nuovi allestimenti GranLusso e GranSport, disponibili in abbinamento a tutte le motorizzazioni, che vanno ad aggiungersi a quello standard, rispetto al quale comportano entrambi un aumento di circa 10 mila euro. Il look cambia leggermente nella zona parte bassa del muso (la GranSport ha prese d’aria più aggressive) e della coda, sono diverse le misure dei cerchi standard (19″ per la GranLusso, 20″ per la GranSport) e nelle finiture esterne (la GranSport ha le pinze dei freni rosse e alcuni inserti in blu Maserati). All’interno, pannellerie e rivestimenti seguono coerentemente  una filosofia più lussuosa o sportiva, ma non cambia il layout generale.
Ci sono poi alcune differenze nell’equipaggiamento di serie: la GranSport ha i proiettori le leve al volante per cambiare rapporto, il volante sportivo e le sospensioni a controllo elettronico; la GranLusso risponde con un impianto audio più raffinato, la chiusura assistita delle porte e la regolazione elettrica del volante. A pagamento, però, le dotazioni possono essere unificate o quasi.

È GRANDE MA NON SI SENTE

La Ghibli GranLusso ha di serie i cerchi da 19 pollici

 

Su strada la Ghibli mantiene il temperamento di sempre e le dimensioni abbondanti non sacrificano l’agilità, che è notevolissima. Il rollio è poco, la direzionalità è ottima (ma il nuovo servosterzo elettrico perde qualcosina in sensibilità), le prestazioni sono elevatissime e, finalmente, quando si seleziona la modalità sportiva del cambio automatico, adesso si può effettivamente arrivare col contagiri in zona rossa senza che il sistema selezioni autonomamente il rapporto superiore.

COME CANTANO BENE QUESTI MOTORI

I 20 CV in più del 3 litri biturbobenzina non sono poi così avvertibili, quindi restano un allungo e una spinta eccezionali, ma non realmente sanguigni, e una voce rauca che emerge nitidamente nella guida aggressiva. Il 3 litri turbodiesel – disponibile allo stesso prezzo in versione anti superbollo da 250 CV e in quella “libera” da 275 CV – è tra i più brillanti nella sua categoria di cilindrata e ha una “voce” (corretta elettronicamente) più coinvolgente di qualsiasi altro motore a gasolio. Come in passato, sarà questo il motore che farà la parte del leone sul mercato italiano, rappresentando circa l’80% delle vendite

PREZZI ALTI MA NON DA PAZZI

I prezzi della gamma 2018 partono da 68.278 euro per la Ghibli standard e da 78.374 euro per le Ghibli GranLusso e GranSport.

 

Articoli precedente

Fiat Panda: la rivoluzione della mobilità passa da qui - Parte IV

Articolo successivo

Dakar 2018, il rally dei 40 anni per entrare nella leggenda, 11 donne al via