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Nuova Suzuki Swift Sport: la hot hatch nipponica affila le unghie

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Evoluzione della specie

L’attesa è finita: debutta la nuova Suzuki Swift Sport. La terza generazione della hot hatch nipponica risulta ammodernata per rimanere al passo con i tempi, al fine di assecondare al meglio una clientela sempre più esigente. Non è tutto: in contemporanea con la rivisitazione del look, sono state apportate delle modifiche di ‘sostanza’. Accorgimenti mirati a incrementare il piacere di guida. Visto che l’occhio vuole la sua parte, però, partiamo dall’estetica…

Suzuki Swift Sport

Look grintoso, interni curati

La Swift Sport sfoggia un frontale grintoso: la griglia anteriore e il paraurti prominenti sottolineano l’impronta sportiva. Spalle muscolose, montanti A di colore nero e luci anteriori e posteriori a sviluppo verticale, inoltre, risaltano in particolar modo nella silhouette di questa versione. Un tocco distintivo viene poi dalle appendici aerodinamiche nere che spiccano nel frontale, sulle fiancate e in coda, e da uno spoiler sul tetto. Centimetro alla mano, cambiano anche le dimensioni. Il passo è 20 mm più lungo rispetto al modello precedente, mentre le carreggiate sono 40 mm più larghe, sia all’anteriore sia al posteriore, e aiutano a migliorare la stabilità in rettilineo. La carrozzeria, inoltre, è stata abbassata di 15 mm e allargata di 40 mm.

L’abitacolo offre un ambiente di guida coinvolgente e interattivo, a partire dagli inserti rossi e dal pannello strumenti dallo stile sportivo, inclinato verso il conducente. Gli strumenti principali spiccano grazie a vivaci colori in contrasto e i nuovi indicatori del turbo e della temperatura dell’olio esaltano l’esperienza di guida sportiva. I sedili anteriori integrali della Swift Sport, inoltre, sono stati progettati per trattenere in maniera ottimale il pilota e il passeggero anteriore, anche nella guida più briosa.

Suzuki Swift Sport

Più leggera e reattiva

Prendendo in considerazione l’aspetto tecnico va segnalato, in primis, una diminuzione del peso a vuoto: scende di 80 chilogrammi e si ferma a un totale di 970. Ancora: sotto il cofano debutta il nuovo motore 1.4 Boosterjet, un turbobenzina da 140 CV e 230 Nm di coppia da 2.500 giri. Infine, l’evoluzione dinamica dedicata alla Swift Sport è affiancata dall’adozione di molteplici dispositivi di sicurezza, che comprendono i sistemi “occhiodilince” (Advanced forward detection system), “attentofrena” (Dual Sensor Brake Support), “guidadritto” (Lane departure warning), “restasveglio” (Weaving alert function), “nontiabbaglio” (High beam assist) e Adaptive Cruise Control.

Suzuki Swift Sport

Su strada

La Swift risulta ben piazzata a terra e garantisce una tenuta di strada notevole. Parte del merito va attribuito alla taratura ottimale delle sospensioni. Quest’ultime forniscono una personalità vivace con poco rollio e un beccheggio nella norma. Il motore “millequattro” è reattivo e sale di giri in maniera lineare e progressiva. Il turbo-lag in questo caso è pressoché inesistente. Lo sterzo leggero e discretamente comunicativo permette di trovare (quasi sempre) il giusto inserimento in curva ed è rapido quanto basta per correggere le traiettorie in modo concreto. Positivo anche il comportamento del cambio manuale, con innesti morbidi e precisi.

Forzando l’andatura emerge una certa propensione al sottosterzo, anche se si avverte in maniera lieve, con un posteriore decisamente composto. In tali occasioni, le perdite di aderenza sono progressive e facilmente controllabili. In tutto ciò, l’elettronica tende ad assecondare chi guida in modo discreto e per nulla invasivo intervenendo, quando necessario, efficacemente. Nel complesso il giudizio sulla Swift Sport è più che positivo. Non è la più performante in assoluto, in compenso risulta una delle proposte più interessanti della categoria. Ha tutto quello che serve per muoversi al giorno d’oggi nell’impiego quotidiano e garantisce un adeguato livello di sportività. Il tutto a un prezzo interessante (Fino al 31 maggio è in vendita a 18.150 anziché a 21.190 euro).

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