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Opel Insignia GSi: sportiva sì, ma senza troppi eccessi

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Una formula di successo

La nuova Insignia GSi è una “sportiva ma non troppo” che si inserisce nel filone fortunato – ormai frequentato da molte Case –  costellato di modelli che combinano un aspetto aggressivo con motori brillanti ma senza estremismi. Insomma, auto che evocano suggestioni corsaiole e hanno prestazioni indubbiamente elevate ma non fanno sentire l’obbligo morale di viaggiare a gas spianato a tutti i costi.

C’è anche berlina, ma la station wagon è più “italiana”

La Insignia GSi, che è già stata presentata staticamente allo scorso Salone di Francoforte, può avere la carrozzeria berlina, e in questo caso si chiama Grand Sport, oppure station wagon, assumendo la denominazione di Sports Tourer. Va da sè, che nel primo caso il suo pubblico italiano sarà piuttosto limitato, mentre nel secondo raccoglierà certamente più adesioni.

Turbobenzina impegnativo

Lo stesso dicasi dei motori, perché la Insignia GSi è disponibile con un 2 litri turbobenzina da 260 cv che ha il torto di renderla più visibile al fisco e di esporla al superbollo, anche se i soli 10 cv in più rispetto al limite comportano un esborso non spaventoso (133 euro). Senza contare che la potenza massima non è di quelle che stimolano il pubblico a fare pazzie economiche pur di poterne godere.

Il biturbodiesel è più interessante

La Insignia GSi biturbodiesel, invece, può esercitare un maggiore richiamo. Il suo 2 litri, messo a punto dalla GM Powertrain di Torino prima che la Opel venisse assorbita dai francesi di PSA, sviluppa 210 CV (che sono 40 in più rispetto al diesel più performante visto fin qui) e ben 2480 Nm di coppia. Si tratta di un motore potente, vivace, che spinge con una tonalità più coinvolgente di quanto ci si aspetta e che, comunque, non diventa mai invadente. Come ci si aspetta da un’auto fatta per viaggiare.

Integrale e ribassata

La trazione integrale delle due GSi ha il “torque vectoring” che gestisce la coppia trasmessa al retrotreno per velocizzare l’ingresso in curva e la percorrenza della traiettoria l’assetto è ribassato di 10 mm rispetto a quello della altre Insignia e leggermente indurito, le sospensioni hanno il controllo elettronico e alle regolazioni del controllo dinamico di stabilità si aggiunge la modalità Competitive che disattiva la gestione elettronica (salvo poi reintrodurla automaticamente nelle situazioni di rischio reale). Il cambio automatico a 8 rapporti ha naturalmente le leve al volante e, quando lo si usa manualmente, si rivela effettivamente piuttosto rapido.

Gasolio batte benzina ai punti

Su strada la Insignia GSi a gasolio ci è sembrata più godibile e divertente della sorella a benzina, anche a prescindere dai vantaggi economici che comporta. La sua gran coppia tira fuori energicamente dalle curve, mantiene un allungo discreto, non ha reazioni difficili da gestire e le prestazioni non sono inferiori nella misura che ci si aspetterebbe considerando i 50 CV di differenza: la GSi  Sports Tourer biturbodiesel raggiunge i 231 km/ e passa da 0 a 100 in 8 secondi contro i 245 km/h e i 7,4 secondi della Grand Sport turbobenzina, mentre il consumo medio combinato è, rispettivamente, di 8,7 e 7,1 l/100 km.

Sedili sportivi AGR allo stato dell’arte

Dal punto di vista estetico, la Opel non è andata con la mano pesante nelle modifiche, che consistono in paraurti più sportivi e minigonne, doppio terminale discarico, fari matrix led con una portata che arriva a 400 metri e, a pagamento, cerchi da 20 pollici e (solo per la berlina) un spoiler posteriore al termine della coda, che peraltro migliora anche la vista laterale. Dentro troviamo il volante sportivo, la pedaliera in alluminio, il padiglione nero e, a richiesta anche in questo caso (2.600 euro), degli splendidi sedili anteriori integrali, certificati dagli esperti di ergonomia dell’ente tedesco AGR, che hanno un contenimento, un confort e una varietà di regolazioni elettriche che ben difficilmente si ritrovano su un modello di questo genere.

Il prezzo non è da premium

A fronte di tutto questo, la Insignia GSi non può ovviamente avere un prezzo popolare, ma i 43.550 euro necessari per la berlina e i 44.550 che servono per la station wagon (1.300 euro in più in entrambi i casi per il motore a benzina) la rendono meno impegnativa rispetto alle tedesche premium di pari contenuto.

La famiglia GSi si allargherà

Nel corso della presentazione della nuova Insignia è emerso che prossimamente verrà presentata anche una Corsa in allestimento GSi, che seguirà la medesima filosofia della sportiva intermedia, mentre non è da escludere che in futuro torni d’attualità anche il marchio OPC, che invece contraddistingue le Opel davvero estreme.

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