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Presentata la nuova Mercedes Classe A: arriverà in Italia a maggio

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Cresce soprattutto in lunghezza

Le dimensioni della nuova Classe A sono cresciute soprattutto nella lunghezza (+12 cm), che ora arriva a 4,42 metri, e in modo praticamente inavvertibile in larghezza e altezza. L’approccio stilistico non cambia radicalmente, ma vengono accentuate ancora un po’ le proporzioni quasi da coupé. La vettura sembra ancora più acquattata sulla strada e molto più larga, specialmente vista da dietro, grazie anche alla fanaleria posteriore che adesso si sviluppa in larghezza, come ormai fanno altre concorrenti. E le atmosfere sportive che la Classe A 2018 evoca visivamente, trovano riscontro nel comportamento stradale: la vettura è molto reattiva, grazie anche all’assetto ribassato (che è di serie per il mercato italiano) ma non rigida e molto guidabile. E, oltretutto, dà una piacevolissima sensazione di leggerezza di sterzo (in senso positivo) con il quale si instaura subito un rapporto di confidenza estrema.

Si comincia con tre motori

All’inizio della commercializzazione, che avverrà in maggio, saranno disponibili un 1300 turbobenzina da 163 CV per la A200, un 2000 turbobenzina da 224 CV per la A250 e un 1500 turbodiesel da 116 CV per la A180d.
Il 1300 a benzina della A200, che è realizzato in collaborazione con la Renault (infatti è già comparso sulla Scenic) è sofisticato e dispone anche del sistema che disattiva due dei quattro cilindri quando la richiesta di potenza è bassa, per ridurre i consumi. Prende giri con rapidità e dà una sensazione di brillantezza che va anche al di là delle prestazioni reali. Inizialmente sarà disponibile con cambio manuale a 6 marce oppure con un automatico a doppia frizione a 7 rapporti che, però, nella marcia normale in modalità completamente automatica sembra un po’ iperattivo.

Il turbodiesel è il più “giusto”

Il 1500 turbodiesel della A180d, frutto anch’esso della collaborazione franco-tedesca è il più in linea con le caratteristiche della Classe A. Viaggiando normalmente i 47 CV di differenza rispetto alla A200 quasi non si avvertono, perché la coppia è tanta e se ne apprezzano costantemente i benefici. Va da sé, invece, che se si chiedono le massime prestazioni la situazione cambia radicalmente. La A180d sarà inizialmente offerta solo con la trasmissione a doppia frizione.
Il 2000 turbobenzina, totalmente di provenienza Mercedes, regala alla A250 un temperamento davvero divertente, perché è pronto, elastico e ha anche un pizzico di cattiveria che si sposa molto bene con la dinamica della Classe A. Questa versione, tra l’altro, ha sospensioni posteriori a bracci multipli più raffinate ed efficaci rispetto a quelle interconnesse delle A200 e A180d.
Dall’autunno sarà disponibile anche la trazione integrale, mentre sulle motorizzazioni che verranno si sa poco o nulla, anche se è presumibile un ampliamento della gamma a gasolio, che in Italia ha rappresentato la quasi totalità delle vendite di Classe A.

Che trovata l’MBUX!

Ma veniamo all’aspetto più spettacolare e innovativo della Classe A per il 2018: l’MBUX (Mercedes-Benz User Experience), un sistema basato su una sorta di intelligenza artificiale con il quale il conducente della vettura può interfacciarsi in modo del tutto naturale perché ha un riconoscimento vocale ancora più evoluto del Siri di Apple. Gli si può chiedere un’informazione sul percorso, sul tempo atmosferico, oppure di attivare una funzione dell’auto e “lui” provvede. Ha anche capacità di apprendimento, per cui non accetta solo comandi predefiniti ma si adegua alla varietà di espressioni, dopodiché invia la sua “esperienza” a un “cloud” in modo che anche gli MBUX delle altre Classe A circolanti acquisiscano quel modo di dire. Ed è attento alle abitudini del proprietario: memorizza le azioni ripetitive nella quotidianità (telefonate, percorsi, eccetera) e segnala eventuali dimenticanze. Su tutte le Classe A il cruscotto è composto da due display: uno con la strumentazione virtuale, l’altro per l’infotainment. Nell’allestimento base i due schermi sono da 7 pollici, in quello top diventano entrambi da 10”25, sono contigui e visivamente ne formano uno larghissimo e fornitissimo, come avviene sulla Classe E.

Abitacolo di classe superiore…quasi E

Ma dalla Classe E sembrano arrivare anche gli arredi interni, molto curati nel design, nella qualità e negli abbinamenti di materiali e di colori.
L’abitabilità posteriore, che era uno dei lati deboli della vecchia Classe A aumenta un po’, specialmente all’altezza dei gomiti, ed effettivamente due adulti ora alloggiano piuttosto bene sul divano. Mentre in tre la situazione è meno rosea. Anche il bagagliaio guadagna una trentina di litri, fino a toccare i 370/1200 litri.

Dimenticatevela se non avete almeno 30 mila euro

Il listino iniziale parte dai 29.900 euro della A180d Automatic Executive (mentre prima il livello di ingresso era fissato a 25.550 euro) e arriva ai 41.290 euro della A250 Automatic Premium. Ma la possibilità di personalizzazione è talmente estesa e così invitante, che superare i 50 mila euro non è difficile. Ma sicuramente, con l’andare del tempo, l’entry level si abbasserà un po’ grazie a nuovi allestimenti e alla disponibilità di motori a benzina meno pretenziosi del 1300 turbo.

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