Home»Test»La prova della T-Roc, il crossover VW che si guida come una Golf

La prova della T-Roc, il crossover VW che si guida come una Golf

0
Condivisi
Pinterest Google+

Volkswagen T-Roc è il crossover compatto che il costruttore tedesco non poteva fare a meno di offrire arrivando per ultimo a presidiare il segmento, che assicura volumi e margini. Si guida come una Golf (c’è bisogno di aggiungere altro?) e si abita (quasi) come una Tiguan.

Entry level a partire da 22.850 euro, con molto di serie

Non costa proprio poco, ma offre davvero molto. Con i 22.850 euro che costituiscono il prezzo dell’entry level con il tre cilindri turbo benzina da 1.0 litri e 115 cavalli ci si infila nel garage un modello completo. Ad esempio col cruise control adattativo e vari sistemi di assistenza alla guida. Ma anche con cerchi in lega da 17” ed un cruscotto con schermo da 8”. Anche a richiesta c’è parecchio, ma di sicuro con la VW T-Roc “base” non c’è bisogno di mettere mano al portafoglio per mettersi al volante di una macchina completa. Dopo che sono andati a ruba i 190 esemplari della omonima serie limitata che ha sancito il debutto del crossover, l’Italia ha aperto la lunga fase di prevendita. Il lancio ufficiale è previsto per gennaio.

T-Roc senza motore TGI a metano per “difendere” la Golf

Per limitare la probabile ed inevitabile “cannibalizzazione”, T-Roc non dovrebbe venire offerta con il motore a metano, che sulla Golf vale oltre un terzo delle vendite del Belpaese. Per capirci: il trend di mercato spinge i clienti verso suv e crossover e le berline stanno perdendo terreno. Il crossover da 423 centimetri di lunghezza che ha 16 centimetri di altezza dal suolo disporrà al lancio di due motori turbo benzina e di un TDI. Sono il tre cilindri da 1.0 litri da 115 CV, il quattro cilindri da 1.5 litri da 150 e l’unità sovralimentata a gasolio da 150 da 2.0 litri. Disponibile per il test drive, questa motorizzazione va bene, anche se non sarà certo quella che in Italia andrà per la maggiore. L’anno prossimo il listino verrà arricchito con altre declinazioni, inclusa quella TDI da 1.6 litri da 115 e quella da 2.0 litri da 190.

Una Volkswagen per la quale la gente si volta per strada

A parte il prezzo impegnativo, a VW T-Roc si può sostanzialmente contestare ben poco, fatta eccezione forse per le plastiche per niente morbide. Per il resto è indubbiamente un modello riuscito bene e che incuriosisce pur non essendo affatto arrogante. Gli sguardi curiosi dei maschi, ma anche delle femmine, nei pressi di Cabo da Roca, il punto più occidentale dell’Europa continentale, dicono molto. La sola modaiola soluzione a doppia tinta è un contenuto da almeno 500 euro che regala quella piacevole sensazione di un’auto “su misura”. Una misura interessante anche per i bagagli, il cui vano parte da 455 di capacità.

Sterzo preciso, assetto composto: T-Roc, un’auto sincera

Sincera nella risposta, VW T-Roc dispone di uno sterzo preciso e immediato, ma anche di un assetto equilibrato che si lascia apprezzare in particolare in curva. Anche con la trazione integrale, i consumi (reali) sono più che accettabili. Davanti si sta comodi e si gode di eccellente visibilità. Dietro c’è molto spazio in alto e se all’anteriore non hanno preso posto i pivot della squadra di basket del cuore anche in basso. Ufficialmente è a cinque posti, ma se date uno strappo a qualcuno che vi sta antipatico, fatelo accomodare nella posizione centrale del divano. La T-Roc viene fabbricata in Portogallo, ad Almela.

Articoli precedente

Nuova Honda Civic: protagonista della puntata di Yellow Motori in TV

Articolo successivo

Renault Trafic SpaceClass: debutta l'inedita versione business