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Renault Zoe: nuova batteria e 300 km veri a “emissioni zero”

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Zoe parte seconda: tra i costruttori di auto elettriche che gareggiano a chi la spara più grossa in termini di autonomia, Renault è la prima ad arrivare sul mercato con qualcosa di veramente concreto. Ma era una notizia attesa e prevedibile, dal momento che con 100 mila auto a “emissioni zero” effettivamente circolanti in Europa, la Casa francese è largamente la leader continentale della categoria.

La nuova versione della Zoe, che è già ordinabile e comincerà ad essere consegnata a gennaio 2017, esibisce un’autonomia nominale praticamente raddoppiata rispetto al modello originale del 2013, vale a dire 403 km secondo il ciclo di omologazione NEDC. Come per le auto a benzina, naturalmente, i consumi teorici non corrispondono mai a quelli reali e nel caso della Zoe il range operativo reale è di 300 km che, secondo un’indagine condotta da Renault, sono quelli che gran parte del pubblico interessato a questo genere di vettura individua come il livello psicologicamente tranquillizzante.

Il merito del risultato va alla nuova batteria agli ioni di litio Z.E.40 che, a parità di dimensioni e con un peso superiore solo di 22 kg, offre una capacità di 41 kWh contro i 22 del passato. Inoltre è possibile scegliere tra due motori di potenza sostanzialmente equivalente ma con prestazioni diverse: l’R90 da 68 kW (92 CV) prodotto da Renault permette di arrivare al massimo chilometraggio annunciato, mentre il Q90 da 65 kW (88 CV) costruito da Continental, a fronte di una leggera penalizzazione nell’autonomia (370 km nel ciclo NEDC e 280 effettivi), sfrutta al meglio le colonnine trifase di rifornimento rapido da 43 kW e promette l’80% della ricarica completa in 1 ora e 5 minuti anziché 1 ora e quaranta.

Per chi invece utilizza un sistema casalingo wallbox o punti pubblici di ricarica meno svelti, i tempi si dilatano a 2 ore e 40 nel caso delle più diffuse colonnine da 22 kW, fino ad arrivare a 15 ore per un pieno completo con altri sistemi dedicati. In linea teorica la ricarica è effettuabile anche da una normale presa di corrente senza sistemi ausiliari, ammesso di disporre di un contatore adeguato, ma in questo caso i tempi di rifornimento possono arrivare alle 30 ore.

A questo punto, però, ci si deve confrontare con un problema squisitamente italiano, dal momento che il nostro Paese è il più arretrato d’Europa per quanto riguarda le infrastrutture necessarie alla mobilità elettrica: da noi ci sono attualmente circa 1700 punti di ricarica pubblici quando, tanto per fare un esempio, se ne contano 1900 nella sola città di Amsterdam e, comunque, 80 mila in tutta Europa. E la situazione difficilmente si evolverà fino a quando la mobilità sostenibile non diventerà una priorità anche per il nostro costruttore nazionale.

Detto questo, la guida della Zoe rinnovata non cambia in modo sostanziale: lo spunto da fermo e la capacità di guadagnare velocità dalle andature basse e medio/basse andature sono sorprendenti e sui livelli di una 1.600 turbodiesel senza ambizioni sportive. La velocità dichiarata di 135 km/h è invece un po’ inferiore rispetto a quello che il vigore di cui sopra farebbe presumere. In ogni caso permette di mantenere senza forzature le andature autostradali consentite dal Codice. Anche se in queste condizioni il rendimento diminuisce e il consumo di energia aumenta in modo netto. Sul misto, in compenso, la Zoe diventa divertente e consente di adottare andature piacevolmente brillanti, nonostante un peso, dovuto alle batterie, che è superiore del 50% circa a quello di una vettura di dimensioni analoghe con motore a benzina.

L’abitabilità è simile a quella di una Clio, cioè adeguata per quattro occupanti e più risicata per cinque e solo l’altezza interna in corrispondenza dei posti dietro è leggermente inferiore alla media per la presenza delle batterie sotto il pianale. La gamma della Zoe con la nuova batteria Z.E.40 propone tre allestimenti, con un livello crescente di equipaggiamento: Life, Intens e Bose. I prezzi partono da 25 mila euro con la batteria in affitto (da 69 euro/mese per 7.500 km all’anno in su) oppure da 33 mila euro con la batteria di proprietà. Per chi volesse spendere meno, resta comunque in listino una versione base con la batteria da 22 kWh, proposta, rispettivamente, a 22.500 e 30.500 euro. A queste cifre vanno aggiunti 700 euro se si opta per il motore Continental, ma, come offerta promozionale a tempo determinato, Renault Italia regala la wallbox che, in condizioni normali, costa circa 1.000 euro.

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