Home»Test»BMW Serie 5: dopo la berlina è l’ora della Touring

BMW Serie 5: dopo la berlina è l’ora della Touring

0
Condivisi
Pinterest Google+

A distanza di pochi mesi dal debutto sul mercato della settima generazione della Serie 5 berlina, è arrivato anche il momento della Touring, per la quale, però, bisogna parlare della quinta generazione, poiché ha cominciato ad esistere solo quando la tre volumi è arrivata al terzo capitolo della sua storia. Ma la Touring ha riscosso subito un gran successo e su alcuni mercati, come quello italiano, è diventata più richiesta della stessa berlina.

Al lancio di quest’ultima avevamo provato il 2 litri turbodiesel da 190 CV, che da noi è leader delle vendite, quindi stavolta ci siamo concessi il lusso di assaggiare la 3 litri turbodiesel a 6 cilindri, disponibile nella configurazione originale da 265 CV oppure, allo stesso prezzo, in quella depotenziata a 249 CV per evitare la “noia” del superbollo.

Su strada la nuova Serie 5 Touring si dimostra ben più maneggevole di quello che le sue dimensioni – peraltro identiche a quelle della berlina – farebbero supporre. Il merito va al risparmio di peso di circa 100 kg rispetto alla generazione passata e anche alla rivisitazione delle sospensioni.

Peraltro su tutte le versioni è presente di serie il retrotreno autolivellante, che mantiene costante l’assetto dell’auto anche a pieno carico. Ed è un aspetto molto importante, dal momento che nella nuova station wagon bavarese ci sta davvero molto, sebbene il volume utile del bagagliaio (570/1.700 litri) non sia aumentato di molto rispetto a quello della versione del 2010

E il sei cilindri in linea turbodiesel è davvero quanto di meglio si possa avere su un’auto così: è molto potente, pronto, senza vibrazioni e anche straordinariamente silenzioso. Lavora con un affiatamento perfetto con il cambio automatico ZF a 8 rapporti e permette di viaggiare in assoluto relax o, volendo, di togliersi tutte le soddisfazioni sportive che si possono desiderare, perché quando ci si dà dentro con l’acceleratore ne vien fuori una spinta sorprendente, che permette di passare da 0 a 100 km/h in soli 5”8 e di spingersi fino a 250 km/h (che sarebbero ancora di più se non intervenisse il limitatore)

Sulla nuova Serie 5 Touring per la prima volta possono essere montati contemporaneamente la trazione integrale (ormai più della metà dei clienti BMW la richiede) e il retrotreno sterzante e questo incrementa ulteriormente maneggevolezza e sicurezza attiva.

Bisogna però ammettere che il due litri turbodiesel a quattro cilindri da 190 CV della 520d non è molto da meno: quando si va ad andatura normale assicura quasi la stessa nonchalance e solo quando gli si chiedono gli straordinari si percepiscono le differenze, sia in termini di spinta che di sonorità. Ma è un sacrificio sopportabile se si considera che il risparmio sul prezzo di acquisto rispetto al 3 litri è di circa 8 mila euro.

All’interno della nuova Touring troviamo il solito ambiente curato BMW, molto consistente nelle finiture anche se non particolarmente innovativo nel design, e tanto spazio anche per chi sta dietro. E come consuetudine sulle station wagon BMW, c’è il lunotto apribile separatamente dal portellone, che è sempre più una rarità ma rappresenta una comodità indubbia quando si tratta di caricare oggetti leggeri e poco voluminosi.

Come sulla berlina, poi, c’è uno sfoggio più che massiccio di elettronica, finalizzata soprattutto agli aiuti alla guida, con una dotazione che può addirittura superare quella della già ipertecnologica ammiraglia Serie 7: dalla guida semiautomatica, al sistema di parcheggio automatico comandabile dall’esterno col telecomando.

I prezzi della Serie 5 Touring partono dai 53.350 euro della 2 litri turbodiesel 520d, mentre per accedere al 3 litri della 530d ne occorrono almeno 61.350. Ma si tratta di livelli indicativi, perché gli optional, molti dei quali sono virtualmente obbligatori, li possono far lievitare in modo sostanziale.

Articoli precedente

Suzuki S-Cross: riusciremo a farla spaventare?

Articolo successivo

Assistente di guida Coyote: 100 euro di sconto per l'estate