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Smart EQ fortwo: la mobilità elettrica secondo la citycar tedesca

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Smart EQ fortwo: la citycar a emissioni zero

Smart EQ fortwo è una vettura completamente elettrica, la mobilità del futuro. Allo stato attuale, però, può rappresentare una valida scelta anche per una citycar ? Prima di rispondere a questa importante domanda è giusto presentare a dovere l’auto.

La nuova generazione della Smart EQ fortwo è spinta da un motore elettrico di 60 kW, l’equivalente di 82 CV. Sviluppa fin da subito una coppia di 160 Nm e raggiunge una velocità massima di 130 km/h, limitata elettronicamente a vantaggio dell’autonomia. La batteria è garantita per otto anni o 100 mila chilometri. Ha una capacità di 17,6 kWh ed è collocata sotto il pianale, tra i due assi, in posizione poco ingombrante, sicura e vantaggiosa per il baricentro.

Tutte le Smart elettriche dispongono di serie di un caricabatterie da 4,6 kW. Permette di ricaricarle in meno di 3,5 ore alla wallbox e in meno di sei ore alla presa elettrica domestica. Per velocizzare l’operazione è disponibile anche un caricatore rapido da 22 kW, capace di rigenerare fino all’80% della batteria in meno di 40 minuti.

Nella pratica, la EQ fortwo rappresenta indubbiamente una soluzione ideale per la mobilità urbana. Se si affrontano percorsi più articolati e con tanti tratti extraurbani –come il nostro test in Toscana– bisogna sempre tenere d’occhio l’autonomia. Una ricarica completa assicura una percorrenza di circa 160 km, che in realtà tende quasi sempre a essere inferiore. L’elettrica deve inoltre scontrarsi con un prezzo d’acquisto (circa 25 mila euro), o di noleggio (439 euro al mese, tutto compreso), che al momento la confinano a una scelta troppo dispendiosa per garantire i notevoli risultati commerciali messi a segno dalla sorella a benzina.

Smart EQ fortwo

Il progetto di incremento delle infrastrutture dell’Enel

Last but not least, bisogna evidenziare un’altra criticità, un sistema d’infrastrutture non ancora ottimale. A tal proposito, Enel  si è impegnata in un progetto quinquennale d’installazioni di infrastrutture. 14 mila colonnine entro il 2022, per un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro. Il piano prevede infatti una copertura capillare in tutte le regioni italiane attraverso l’installazione di stazioni di ricarica a 22kW (quick), stazioni a 50kW (fast) e stazioni fino a 350kW (ultrafast).

Un ulteriore obiettivo è quello di eliminare la Range anxiety, ossia la paura di restare a secco di energia. Per questo motivo Enel ha lanciato le Intelligent Charging Solutions, un ecosistema di prodotti studiati in base alle diverse esigenze dei piloti di e-car. Si va dalla JuiceBox, la nuova stazione di ricarica privata, passando per la JuicePole ossia la colonnina pubblica per la ricarica su strada, fino ad arrivare alla JuiceLamp. Quest’ultima integra l’illuminazione pubblica a led con la presa per fare il pieno di energia. Tutte le soluzioni sono connesse, scalabili e modulabili a seconda delle necessità di privati, aziende e pubblica amministrazione.

Smart EQ fortwo

 

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