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Stelvio Quadrifoglio: su strada col suv più veloce del mondo

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STELVIO QUADRIFOGLIO: LA SUV DEL NÜRBURGRING

La Stelvio Quadrifoglio, nello scorso mese di settembre, quindi prima di essere messa in commercio, ha girato sul vecchio Nūrburging in 7’51″7. Un tempo che le ha permesso di diventare il suv più veloce di sempre sul mitico tracciato tedesco. Un tracciato ormai universalmente ritenuto il banco di prova più veritiero per le auto sportive degne di questo nome.

Tanto per inquadrare la situazione, il tempo dell’Alfa Romeo è stato inferiore di 8 secondi rispetto al record precedente che era detenuto dal 2015 dalla Porsche Cayenne Turbo S. Si trattava del vecchio modello – questo è vero – perché la Turbo S di nuova generazione arriverà a metà 2018. Ma i vertici del “Biscione” si dicono certi di avere ancora margini per rispondere a eventuali ritocchi del primato.

CUORE DI GIULIA

Il motore della Stelvio Quadrifoglio è lo stesso montato sulla Giulia, un V6 biturbo di 2,9 litri capace di 510 CV e 600 Nm di coppia. Secondo l’Alfa, permette alla Stelvio di raggiungere i 283 km/h (altro primato) e di passare da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi. Insomma: dati da supercar a tutti gli effetti. La novità consiste nell’abbinamento tra questo propulsore e la trazione integrale che ha una regolazione assolutamente sportiva.

In condizioni normali invia tutta la coppia disponibile alle ruote posteriori, mentre solo quando serve ne dirotta fino al 50% davanti. In più, il differenziale posteriore ha due frizioni che controllano separatamente il lavoro delle ruote dell’assale, per ottenere quell’effetto “torque vectoring” che incrementa notevolmente la velocità di percorrenza delle curve e la gestibilità della potenza.

MENO ELEGANTE, PIÚ CATTIVA

Esteticamente la Quadrifoglio si distingue dalle altre Stelvio per qualche appendice aerodinamica in più, i passaruote allargati e i cerchi specifici da 20” che rendono la linea più aggressiva ma anche più elaborata e un po’ meno elegante. Mentre sono belle e intriganti le prese d’aria sul cofano, simili a quelle che spuntano anche sulla Giulia Quadrifoglio.

PREZZO DA SUPERCAR

La Stelvio Quadrifoglio costa 95 mila euro ed è ben dotata dal punto di vista dell’allestimento, pur mancando di alcuni sistemi di guida evoluti – i cosiddetti ADAS –  che, invece, sono disponibili su alcune concorrenti.

LANCIO ARABO

Abbiamo provato la Stelvio Quadrifoglio a Dubai, in una zona al confine con l’Oman, dove si erge il monte Jebel Jais, che arriva al 1.934 metri ed è considerato il picco più alto degli Emirati Arabi. La scelta è caduta su questa località perché la strada che porta fin quasi alla sommità del monte viene da qualcuno considerata simile a quella che conduce al Passo dello Stelvio.

STERZO ALLO STATO DELL’ARTE

Bisogna riconoscere che il percorso, oltre che panoramico e suggestivo, è perfettamente adatto a mettere in ottima luce le caratteristiche della Stelvio Quadrifoglio, perché ha un fondo perfetto, e alterna tratti veloci a tornanti molto “ariosi”. In queste condizioni, la vettura  mostra un equilibrio ancora superiore a quello delle altre versioni della gamma.

La diversa taratura delle sospensioni, i pneumatici più larghi e il diverso centraggio dei pesi rendono le risposte dello sterzo più lineari e omogenee, pur a fonte di una rapidità che si mantiene superiore a quella di qualsiasi altra suv in commercio.

ELETTRONICA E AUTOMATICA

Le sospensioni sono a controllo elettronico e il selettore dei programmi di guida ora ha anche la posizione “race” che stacca i controlli di trazione e stabilità e apre le valvole del sistema d scarico, rendendo la voce del V6 ancora più eccitante. Il cambio è solo automatico: si tratta dello ZF a 8 rapporti, che ha regolazioni più sportive e permette cambi di marcia più “virili” rispetto a quanto accade in altre applicazioni di questa trasmissione.

Ovviamente può anche essere comandato manualmente utilizzando le grandi e bellissime leve in alluminio fissate al piantone e non solidali col volante, come è giusto che sia sulle sportive senza compromessi.

PORTA I SUOI KG CON DISINVOLTURA

Su strada di avverte distintamente anche l’effetto “torque vectoring”, che dà al retrotreno una dinamica diversa e migliora nettamente la fase di uscita dalle curve, lasciando trapelare un accenno di sovrasterzo che si controlla in modo del tutto naturale.

La trazione è eccellente e ne deriva anche un’agilità notevole che consente di sfruttare l’eccezionale potenza del V6 e nasconde quasi completamente i 1830 kg di peso a vuoto (circa 150 in più rispetto alla Giulia con lo stesso motore).

VOLENDO CI SONO I SUPERFRENI

I freni sono tenaci e resistenti come si conviene ad un’auto di questo genere, ma a richiesta sono offerti i dischi  carboceramici della Brembo che, però, sono un  po’ ridondanti nell’uso stradale. Il prezzo dell’optional non è ancora stato ufficializzato, ma dovrebbe essere di circa 7.500 euro, come sulla Giulia.

 

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