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Su strada con Arteon, la Gran Turismo secondo Volkswagen

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Volkswagen Arteon è un’auto nuova, ma non è completamente inedita. E non poteva essere altrimenti, visto che come tutti i costruttori anche il colosso tedesco punta sulle economie di scala. Nel caso della nuova Gran Turismo, che nel giro di qualche anno avrà anche una declinazione shooting brake, questa scelta si vede soprattutto all’interno dell’abitacolo. Volkswagen Arteon è un modello ambizioso ed importante (di fatto è una ammiraglia di transizione e rimarrà tale fino a quando non arriverà un’annunciata auto alto di gamma con motore elettrico), ma sulle finiture e sulle plastiche, soprattutto quelle della parte bassa, non conferma questa vocazione. E con questa considerazione si esauriscono gli aspetti non soddisfacenti.

Perché per il resto, Volkswagen Arteon è un modello fresco anche nel design, con quel profilo coupé che non toglie tuttavia spazio agli occupanti. È quasi “giovane” perfino nel prezzo, che parte dai 46.500 euro di una versione (la Elegance con il TDI da 2.0 litri da 150 CV per il quale la percorrenza per litro dichiarata si avvicina ai 23 chilometri) che non è ancora disponibile. Lo sarà dall’autunno, quando arriverà anche il motore gemello da 190 CV. Le prime consegne di Arteon, tuttavia, sono già stata fissate per luglio con le due unità top, proposte allo stesso prezzo con la trazione integrale, 55.300 euro. Si tratta delle declinazioni da 2.0 litri benzina con il TSI da 280 CV e diesel con il biturbo da 240 CV e 500 Nm di coppia accreditato di un consumo nel ciclo misto europeo di 5,9 l/100 km.

Non si tratta di prezzi “popolari” naturalmente, ma considerando l’equipaggiamento di serie diventano interessanti. Tanto per cominciare l’intera gamma monta unità turbo abbinate al cambio automatico a doppia frizione Dsg a 7 rapporti. E poi perché la dotazione standard include una generosa serie di equipaggiamenti per l’assistenza alla guida, per la sicurezza, per l’infotainment e per la connettività. L’elenco è lungo e si impiega meno tempo a citare gli accessori a richiesta, tipo i pack Tech e Ambient.

L’ammiraglia “facente funzione” è insonorizzata bene e misura 4,862 metri di lunghezza con un passo di 2,841 (la “sorella cinese, la Phideon, è leggermente diversa) ed un bagagliaio molto capiente, tra 563 e 1.557 litri. Il costruttore anticipa anche costi di gestione particolarmente contenuti per i primi 48 mesi o 60.000 chilometri: il tagliando annuale non dovrebbe costare più di 200 euro l’anno. Con Arteon, Volkswagen punta alle flotte, ma non dimentica i privati, ai quali offre alcune novità tecnologiche di rilievo. Come il primo ACC avanzato del gruppo che regola velocità e distanza di sicurezza basandosi anche sulla lettura dei segnali stradali, sulla presenza di rotatorie e sulle diramazioni stradali. Una tecnologia a prova di multa. O come le luci dinamiche di svolta che illuminano la curva prima ancora che il guidatore sappia della sua esistenza. O come il rivisitato Emergency Assist che porta l’auto sulla corsia più a destra ed eventualmente la ferma se il sistema rileva che chi sta al volante non è in grado di farlo.

A proposito dei due motori top di gamma guidati nei dintorni di Hannover c’è ben poco da dire ed assicurano prestazioni confortanti. Arteon è straordinariamente comoda e con l’aggiornato ACC agevola sensibilmente la guida, soprattutto lungo strade che non si conoscono. Da questo punto di vista è una Gran Turismo perché può regalare spostamenti più rilassati.

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