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Seat Ibiza e le strabilianti meraviglie della sua nuova piattaforma

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La miracolosa piattaforma modulare Mqb del gruppo Volkswagen viene impiegata per la prima volta sulla quinta generazione di Seat Ibiza: è grazie a questa architettura che la compatta spagnola guadagna ben 95 millimetri di passo pur mantenendo la stessa lunghezza esterna di prima: 4,06 metri. Il bagagliaio diventa il più grande del segmento (355 litri con i sedili in posizione standard, 63 più di prima) e chi viaggia dietro sta veramente comodo, anche perché la larghezza è cresciuta di quasi 9 centimetri.

È insonorizzata bene e in versione FR (da 18.000 euro con 115 CV) assicura anche prestazioni “confortanti”: uno spunto rassicurante (in prima si arriva a 60 km/h ed in poco di 9 secondi si raggiungono i 100), una impostazione composta anche quando si esagera in curva ed una percorrenza dichiarata superiore ai 20 chilometri per litro. È facile da guidare, da amministrare ed anche da fermare. Per essere una compatta è decisamente di qualità. Il prezzo dell’entry level parte da 15.050 euro e in questo caso bisogna fare i conti con una spinta inevitabilmente più fiacca.

Sulla nuova Seat Ibiza è disponibile il display da 8 pollici, anche se a richiesta. L’attuale gamma motori è basata sui benzina da 1.0 litri: MPI da 75 CV e TSI da 95 e 115. Entro la fine dell’anno arriveranno sia il TSI da 1.5 litri da 150 CV sia le declinazioni a gasolio del TDI da 1.6 litri. Ma, soprattutto, entrerà a listino l’unità bifuel TGI (benzina e metano) del propulsore da 1.0 litri da 90 CV.

Qui per la prova completa della nuova Seat Ibiza.

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