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La e.Go Mobile riparte, la start-up rilevata da un fondo dei Paesi Bassi

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La start-up tedesca e.Go Mobile ha evitato il fallimento e, soprattutto, ha una nuova proprietà. Si tratta del fondo olandese  nd Industrial Investment B.V. con sede ad Eindhoven. La società era stata fondata dal docente universitario Günther Schuh, che aveva già dato vita alla Streetscooter, poi acquistata dalla Deutsche Post, che pare intenzionata a chiuderla.

Nessun dettaglio circa il costo dell’operazione che ha salvato 450 posti di lavoro

Il fondatore rimarrà coinvolto nella e.Go Mobile in qualità di presidente del Consiglio di Amministrazione. La start-up sembrava dover addirittura poter disporre della nuova piattaforma elettrica di Volkswagen Group. La società ha sviluppato una tascabile elettrica da 3,35 metri di lunghezza per la quale erano stati raccolti 400 ordini e 3.100 prenotazioni. Il prezzo dell’entry level a 4 posti da almeno 100 chilometri di autonomia è di 17.900 euro. Il “salvataggio” è riuscito grazie alla società dei Paesi Bassi, che ha rilevato la maggioranza delle quote. Cinque mesi fa la start-up aveva presentato richiesta di concordato preventivo con continuità aziendale. Il costo dell’operazione, che ha include anche i 450 dipendenti della start-up, non è segreto.

Con la e.Go Mobile, la società olandese entra in un nuovo settore

Il settore automobilistico è nuovo per la nd Industrial Investment B.V. che opera nei campi immobiliare, delle energie rinnovabili, della moda, della finanza digitale e dei servizi in particolare in paesi come il Kosovo, l’Albania e la Macedonia. Il proprietario del gruppo nd, Nazif Destani, ha anche creato la Ecolog, impegnata soprattutto nei servizi in campo militare perché fra i clienti ci sono l’esercito tedesco, quello americano e l’ISAF in Afghanistan. Il nuovo Ceo della e.Go Mobile è Ulrich Hermann, già fra i top manager della Heidelberger Druckmaschinen AG,  industriale tedesca specializzata nella meccanica di precisione. La produzione nella fabbrica di Aquisgrana riprenderà non appena la nuova società avrà ottenuto la conferma della licenza come costruttore. Per la ripresa delle attività servono anche nuovi contratti con i fornitori.

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