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La “prima volta” di Rowland in Formula E. Domani il sipario sulla stagione

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Dopo tre successi della DS Techeetah (andata completamente in bianco oggi) ed uno della Bmw i Andretti, nel quinto dei sei ePrix di Berlino si è imposta la Nissan e.Dams, che ha conquistato la vittoria con Oliver Rowland, alla prima affermazione in Formula E. Il 28enne britannico era partito per la quarta volta dalla pole, che finora gli aveva garantito “solo” due secondi posti.formula e rowland

Sul podio Robin Frijns e (Envision Virgin) e rené Rast (Audi Sport)

Oggi, però, è sempre riuscito a tenere a bada i rivali, molto impegnati a lottare per il podio. Sul quale sono saliti Robin Frijns (Envision Virgin), alla seconda piazza d’onore negli ultimi tre ePrix, ed il sorprendente quasi debuttante René Rast. Il pilota dell’Audi Sport ABT Schaeffler era stato il più veloce nelle qualifiche ed è riuscito a scavalcare Andrè Lotterer (Tag Heuer Porsche) ad una manciata di secondi dal traguardo. Per la scuderia di Stoccarda si è trattato della miglior gara della stagione perché Neel Jani è finalmente riuscito ad andare a punti: addirittura sesto.

Formula E Frijns

Qualfica imbarazzante per i quattro campioni della Formula E

Finora non era mai riuscito ad entrare nei 10. I quattro campioni della Formula E ancora in gara si sono distinti per una qualifiche poco meno che imbarazzante. Nessuno fra i due piloti DS TEcheetah Antonio Felix Da Costa e Jean Eric Vergne, Lucas di Grassi (Audi Sport) e Sébastien Buemi (Nissan e.Dams) è riuscito a far contabilizzare il tempo sul giro. Tutti sono usciti troppo tardi. Alla fine il solo svizzero è andato a punti: uno, grazie al decimo posto. Da Costa non ha nemmeno finito la gara perché è rimasto senza energia.Formula E Lotterer

Sette in piloti in 15 punti domani si giocano i due rimanenti posti sul podio

Per effetto dei piazzamenti della decima prova della sesta stagione della Formula E, Rowland è il nuovo secondo della classifica generale. Il britannico ha 3 punti di vantaggio su Vergne e 12 su Lotterer e Mitch Evans (Panasonic Jaguar). Lo stesso di Grassi e Maximilian Gunther, uscito nuovamente di scienza quasi subito (la Bmw i Andretti non è riuscita a muovere la classifica) sono appaiati a quota 69, ossia a 14 lunghezze da Rowland. Buemi si gioca il podio domani nell’ultimo ePrix partendo da quota 68.

 

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