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I dolori del giovane Trevor, il passo indietro e “l’oceano di bugie” su Nikola

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Chi non risica non rosica recita un famoso adagio: negli Stati Uniti è finora andata bene ad Elon Musk con Tesla, ma per il rivale Trevor Milton, classe 1982, con Nikola la strada sembra essere più in salita. Perché il fondatore della start-up di Phoenix (Arizona) che condivide con Musk la passione per le comunicazioni via social, ha volontariamente lasciato la guida della società.

Generale Motors ha investito 2 miliardi di dollari nella start-up di Phoenix

E questo proprio a poche settimane di distanza dall’intesa con General Motors, che aveva annunciato un’operazione da 2 miliardi di dollari (1,7 miliardi di euro). Il colosso americano aveva assunto il controllo dell’11% del capitale. GM è interessata alle tecnologie di Nikola e nell’ambito dell’accordo con la start-up avrebbe anche dovuto produrre il pick-up a zero emissioni Badger. Attraverso la CNH Industrial, anche la dinastia degli Agnelli ha investito nella Nikola per avviare la produzione di una motrice Iveco a idrogeno in Germania. Trevor Milton è finito nell’occhio del ciclone dopo i dubbi (un eufemismo) sollevati dal fondo Hindenburg Research. Tra le altre cose, il manager era stato accusato di aver diffuso un “oceano di bugie”.

I disegni della Nikola One sarebbero stati acquistati in Croazia

La società aveva messo in dubbio le reali capacità e le tecnologie della Nikola. Nei giorni scorsi il Financial Times ha scritto che perfino i disegni del truck Nikola One erano stati acquistati in Croazia, da Adriano Mudri della Rimac. Il ruolo di Milton come Ceo, che possiede il 35% della Nikola Corporation, è andato a Stephen Girsky. Girsky è un ex top manager di GM tra le altre cose già presidente del Consiglio di Sorveglianza di Opel in Germania. Nel frattempo la denuncia del fondo di investimento è stata presa molto sul serio dalla SEC, l’autorità di vigilanza sulla Borsa americana, e, a quanto pare, anche dal Ministero della Giustizia. Milton e Nikola hanno respinto le accuse di aver barato sui dati e sulle comunicazioni, ma le smentite non sembrano essere state convincenti. Non finora, almeno.

 

 

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