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A Oxford prodotte 10 milioni di Mini: e nel 2020 comincia la storia elettrica

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A Oxford prodotte 10 milioni di Mini: e nel 2020 comincia la storia elettrica

Una Mini 60 Years Edition è la dieci milionesima auto del costruttore premium britannico fabbricata nello stabilimento di Oxford. Il brand controllato da Bmw ha celebrato la ricorrenza diffondendo anche una serie di immagini. La produzione della Mini Classic disegnata da Alec Issigonis era cominciata nel 1959.

Per la Mini All Electric raccolte già 40.000 manifestazioni di interesse

Fino all’inizio del Terzo Millennio era arrivata a 5,3 milioni di esemplari. Adesso il modello verrà proposto anche a zero emissioni: dal 2020 Mini comincia a scrivere una nuova pagina di storia. Il costruttore ha reso noto che le manifestazioni di interesse per la declinazione Full Electric sono già 40.000. Un gradimento elevato, anche a fronte di un’autonomia che non sembra in grado di competere con le rivali “non premium”. Il costruttore deve affrontare anche le quasi certe difficoltà di una Brexit piuttosto “dura”. E, tra l’altro, si lascia alle spalle un primo semestre dell’anno non troppo incoraggiante.

Volumi in calo nel primo semestre, ma il gruppo è in salute

Tra gennaio e giugno le vendite globali hanno subito una contrazione di quasi il 4%, passando da 181.430 a 177.344 unità. Un calo “trascurabile” per un gruppo che continua a godere di ottima salute con un fatturato in crescita dello 0,8%. L’Ebit del semestre è crollato al 2,8% (era del 9,2%) per effetto degli accantonamenti legati alle accuse sulla presunta cupola tedesca dell’auto da parte delle autorità europee. La nuova primavera di Mini è dovuta all’acquisizione da parte di Bmw Group (che tra pochi giorni avrà un nuovo Ceo) a metà degli anni ’90. Non a caso nel solo 2018 sono state commercializzate a livello globale quasi 400.000 compatte del marchio britannico.

 

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