Home»News»ExxonMobil, nel 2040 due terzi delle auto ancora con motore termico

ExxonMobil, nel 2040 due terzi delle auto ancora con motore termico

0
Condivisi
Pinterest Google+

ExxonMobil, nel 2040 due terzi delle auto ancora con motore termico

A dispetto degli impegni e delle assicurazioni dei costruttori, nel 2040 due terzi della auto in circolazione monteranno ancora un motore termico. L’analisi magari non arriva proprio da una fonte indipendente, il colosso petrolifero Exxon, ma il dato è significativo. Anche perché riguarda il più grande mercato europeo, la Germania.

Bonus per la “conversione” pressoché ignorati in Germania

Nel paese dove è nato il diesel e dove le vendite sono crollate ci sono incentivi per l’acquisto di auto elettriche ed ibride plug-in fino a 4.000 euro. Ma i bonus sono poco richiesti: in un anno e mezzo è stato impiegato appena l’11% del budget. Secondo lo studio della ExxonMobil, le auto a zero emissioni raggiungeranno un quinto del parco circolante. Significherebbe poco più di 9 milioni di macchine sul totale stimato di 46 milioni di vetture. Quello che cambierà in modo significativo sarà l’uso dell’energia. Tanto che già nel 2030 il metano diventerà la colonna portante del sistema energetico nazionale, che assieme al petrolio varrà oltre il 60% del mercato.

Motori termici, ma non necessariamente a metano

Questo non significa naturalmente che il numero delle auto alimentate a gas naturale aumenterà in maniera esponenziale. Per il trasporto merci, del resto, a giudizio della ExxonMobil il diesel resterà il combustibile di riferimento almeno fino al 2040. Sempre entro il 2040, le rinnovabili ed il metano varranno il 40% della produzione energetica della Germania. Chi guiderà veicoli a zero emissioni lascerà un’impronta di carbonio un po’ meno pesante. Secondo la società, la Germania fallirà l’obiettivo governativo di ridurre le emissioni di CO2 del 70% rispetto al 1990.

Articoli precedente

Jeep Renegade Hyper, la serie speciale dei supereroi della Marvel

Articolo successivo

Prezzi alla pompa stabili anche con le quotazioni in forte calo