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Dopo Geely, anche Baic fa la spesa in Daimler: in Cina il 15% del capitale

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Dopo Geely, anche Baic fa la spesa in Daimler: in Cina il 15% del capitale

Attraverso la controllata Investment Global Co. Ltd, il costruttore cinese di proprietà pubblica BAIC a acquisito il 5% del capitale di Daimler. La quota del Celeste Impero nella casa di Stoccarda sale così al 15%, perché Li Shufu, cui fa riferimento la Geely, si era già assicurato poco meno del 10% (7,5 miliardi di controvalore).

La Cina è strategica: per i volumi, ma anche per lo sviluppo e la produzione

E recentemente, attraverso la formula della joint-venture, anche il 50% di smart. L’operazione è stata ufficializzata dalla stessa Daimler in ottemperanza alle norme sulla trasparenza che vincolano le società quotate in Borsa. Per Ola Kallenius, il nuovo Ceo del gruppo, subentrato a maggio a Dieter Zetsche,  si tratta di un investimento che “consolida la nostra positiva partnership e costituisce un attestazione di fiducia nei confronti della strategia e del potenziale futuro della nostra società“. Il mercato del Regno di Mezzo è fondamentale per il costruttore tedesco, non solo in termini di volumi, ma anche di produzione e sviluppo.

Daimler controlla il 10% del capitale della Baic dal 2013

Soprattutto in chiave elettrica, alimentazione sostenuta dalle autorità del paese e per andare incontro alla quale è stata sviluppata la gamma EQ. Il presidente della BAIC,  Xu Heyi, aveva manifestato l’interesse per una partecipazione in Daimler già nel corso del 2015. Ma le sue anticipazioni avevano fatto lievitare il corso delle azioni e l’operazione era stata accantonata. Daimler e BAIC cooperano da tempo: da 15 anni hanno una joint-venture in Cina e dal 2013 la società di Stoccarda controlla circa il 10% del capitale di quella cinese.

 

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