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Alternative sicure: 5 stelle EuroNcap a Nexo e ES. E a Classe A e Mazda6

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Alternative sicure: 5 stelle EuroNcap a Nexo e ES. E a Classe A e Mazda6

Le alimentazioni alternative sono sicure: lo certificano i crash test EuroNcap su Hyundai Nexo (a idrogeno) e Lexus ES (ibrida). Entrambe le auto hanno ottenuto le cinque stelle nell’ultima tornata di prove assieme alla nuova Mazda6 ed alla Mercedes Classe A. Si sono fermati a quattro, invece, i van “gemelli” del gruppo PSA, Peugeot Rifter, Opel Combo e Citroen Berlingo, confermando il punteggio del rivale Ford Tourneo Connect.

Il suv Hundai a idrogeno ha il miglior punteggio sugli ADAS

La Hyundai Nexo a celle a combustibile (si guida sempre in modalità elettrica) ha ottenuto il risultato migliore nei sistemi di assistenza (ADAS) totalizzando l’80%. Le sole criticità segnalate dall’Aci, che fa parte del programma EuroNcap, riguardano i passeggeri posteriori nella protezione al colpo della frusta in caso di tamponamento. Il punteggio più elevato è il 94% della protazione degli adulti. La Lexus ES ha conseguito un eccellente 90% nella protezione dei pedoni, appena poco più basso del 90% di quella degli adulti.

Mazda6 e Mercedes Classe A prime ex aequo per la protezione dei bambini

Con il 91%, la Mazda6 condivide con la Classe A il primato per la protezione dei bambini, arrivando anche al 95% per quella degli adulti. Lo “score” massimo lo ha ottenuto nell’urto laterale contro barriera e palo. La Mercedes Classe A è l’auto con i punteggi più alti sia nella protezione degli adulti (96%) sia in quella dei pedoni (92%). Le sole “pecche” (molto relative) hanno riguardato il sistema di assistenza del mantenimento della corsia e nell’assenza del sistema di monitoraggio degli angoli ciechi.

Quattro stelle per i van “gemelli” Rifter, Combo e Berlingo

Per Peugeot Rifter, Citroën Berlingo e Opel Combo i punteggi sono identici: 91%, 81%, 58% e 68%. Buona la protezione dei passeggeri a bordo, massimo punteggio nell’urto contro barriera laterale e criticità nella protezione del torace e del collo dei passeggeri anteriori in caso di scontro frontale. “Apprezziamo molto lo sforzo dei costruttori ad investire sulla sicurezza degli utenti più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti”, ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. “Ma si può e si deve fare di più. Nei prossimi test vogliamo poter rilevare il massimo dei punteggi anche nella prova del ciclista”, ha aggiunto.

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