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Airbag Takata, il richiamo di quasi 6 milioni di veicoli che GM voleva evitare

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General Motors ha 30 giorni di tempo per informare i clienti sulle modalità di un costosissimo richiamo che coinvolge 5,9 milioni di veicoli e riguarda ancora una volta gli airbag di Takata. GM aveva cercato di evitare di dover far tornare le auto in officina, ma la NHTSA, l’autorità che si occupa della sicurezza stradale è stata irremovibile.

Gli esperti stimano il costo della campagna nell’equivalente di un miliardo di euro

Secondo gli esperti il costo del richiamo potrebbe raggiungere l’equivalente di un miliardo di euro. Dal quartier generale di Detroit, General Motors ha fatto sapere di non ritenere “appropriato” il richiamo, ma che si atterrà alle disposizioni. Naturalmente. I modelli coinvolti sono stati prodotti tra il 2007 ed il 2014. Si tratta di suv e pick-up a marchio Cadillac, Chevrolet e GMC. Takata ha fornito negli anni i propri airbag difettosi praticamente a tutti i grandi costruttori. In questi anni, i 19 marchi coinvolti hanno dovuto occuparsi della sostituzione di circa 100 milioni di dispositivi considerati a rischio.

I difettosi airbag di Takata sono collegati a 29 decessi in incidenti stradali

I problemi degli airbag di Takata sono collegati a 29 morti in vari incidenti stradali. In seguito allo “scandalo”, Takata ha dovuto dichiarare bancarotta negli USA, dove ha anche dovuto pagare una multa di un miliardo. Recentemente è tornata di attualità per i problemi rilevati sulle dichiarazioni di conformità delle cinture di sicurezza in un sito giapponese rilevato dalla cinese Ningbo Joyson Elecronic Corp attraverso la controllata americana KSS proprio dalla Takata.

 

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