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AIRP/ 1.000.000 i barili di petrolio risparmiati annualmente grazie ai pneumatici ricostruiti

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BOLOGNA – Sono ben un milione i barili di petrolio risparmiati ogni anno grazie ai pneumatici ricostruiti. Questo dato emerge dal bilancio ecologico ed economico della ricostruzione di pneumatici redatto dall’Airp (Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici) per il 2006. Il dato assume un particolare significato dati i livelli record raggiunti dal prezzo del greggio. Ma non è tutto, sempre dal bilancio dell’Airp emerge che sono 44.591 le tonnellate di pneumatici usati non immessi nell’ambiente per essere invece destinati alla ricostruzione. Inoltre la ricostruzione ha consentito un risparmio di 45.264 tonnellate di materie prime, mentre la riduzione del consumo energetico è di 158 milioni di litri di petrolio ed equivalenti. Dalla ricostruzione viene poi una minore spesa per l’utilizzatore finale di pneumatici pari, sempre su base annua, a 291 milioni di euro, in quanto un pneumatico ricostruito costa decisamente meno di un pneumatico nuovo. La valenza ecologica dei ricostruiti è stata peraltro già ufficialmente riconosciuta anche in Italia pure sul piano normativo, infatti, per fare qualche esempio, il Ministero dell’Ambiente (decreto del 9/1/2003) ha esentato i pneumatici usati destinati alla ricostruzione dagli adempimenti burocratici previsti dal decreto Ronchi, eliminandoli dall’elenco rifiuti. Il parlamento italiano ha poi stabilito con legge l’obbligo per le pubbliche amministrazioni e per i gestori di pubblici servizi di riservare ai ricostruiti almeno il 20% degli acquisti di pneumatici di ricambio. Queste misure sono certamente importanti, ma occorre che in Italia l’acquisto di pneumatici ricostruiti sia ulteriormente incentivato dato che nel comparto autocarro, che è quello che maggiormente li impiega, rappresentano nel nostro Paese solo il 35% dei pneumatici di ricambio, mentre negli Stati Uniti, per fare un esempio, i ricostruiti sono arrivati al 50%. Tra l’altro per quanto riguarda la sicurezza, dal 2006 la ricostruzione è inoltre obbligatoriamente regolamentata in Italia e in tutta l’Unione Europea dalle norme ECE ONU 108 e 109 che prevedono per i pneumatici ricostruiti le stesse prove di resistenza, affidabilità e durata stabilite per i pneumatici nuovi.

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