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Allarme SITEB, la scorciatoia pubblica: poco asfalto e più limiti di velocità

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Allarme SITEB, la scorciatoia pubblica: poco asfalto e più limiti di velocità

La politica risparmia sulla manutenzione delle strade e la SITEB (associazione Strade Italiane E Bitumi) sollecita il governo a spendere di più per l’asfalto. “Serve un piano straordinario”, si legge in una nota con la quale si ricordano le cifre dei mancati investimenti.

Consumi di asfalto al minimo storico nel 2017 e nel 2018 calano ancora

Nel 2017 i consumi di asfalto si sono confermati al minimo storico (in passato forse erano anche gonfiati da appalti truccati, come confermano le carte di diversi processi). E tuttavia da tre anni si attestano attorno ai 23 milioni di tonnellate contro i 45 del 2006. Chi guida lungo la rete stradale nazionale si accorge della manutenzione tutt’altro che ottimale. Il problema è che nei primi 5 mesi del 2018 gli indicatori sono perfino peggiorati facendo registrare un’ulteriore contrazione dell’11,8% dei consumi di asfalto. Le amministrazioni comunali, quelle che “risparmiano” di più, rispondono all’incuria della rete riducendo i limiti di velocità.

La beffa dell’aumento del prezzo del greggio che ha fatto lievitare i costi

La SITEB parla anche di una beffa per le imprese del settore che avevano vinto bandi per lavori stradali spalmati su più anni. L’impennata del prezzo del greggio ed il simultaneo indebolimento dell’euro ha fatto lievitare del 20-25% il prezzo del bitume. Michele Turrini, presidente dell’associazione rileva una sorta di “senso di assuefazione e impotenza” in molte amministrazioni. La SITEB fa appello al nuovo esecutivo al quale chiede una “seria politica di manutenzione del patrimonio esistente”, vale a dire 600.000 km di strade. Secondo il sodalizio, i ritardati investimenti richiederebbero oggi oltre 42 miliardi per sistemare la rete stradale italiana il cui valore è stimato in 5.000 miliardi. In ballo c’è la sicurezza, che riguarda anche la segnaletica.

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