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Covid-19, McLaren taglia 1.200 posti, l’Alleanza redistribuisce i compiti

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L’Alleanza Renault Nissan si riorganizza e McLaren taglia 1.200 posti di lavoro su 4.000. Gli effetti del coronavirus (la Brexit non c’entra, pare) cominciano a farsi sentire in Francia, dove il governo ha stanziato 8 miliardi per sostenere la filiera dell’auto, e nel Regno Unito. Naturalmente non sono le prime ricadute della pandemia e di sicuro non saranno nemmeno le ultime, anche perché lo stesso costruttore transalpino potrebbe dover sopprimere 5.000 posizioni, almeno stando alle indiscrezioni.

McLaren: “Colpiti gravemente dalla pandemia, non abbiamo altra scelta”

McLaren ha fatto sapere di essere “gravemente colpita dall’attuale pandemia”. Il blasonato marchio d’Oltremanica è penalizzato soprattutto dalla cancellazione degli eventi motoristici. “Non abbiamo altre possibilità”, ha dichiarato Paul Walshc, numero della casa di Woking. Secondo gli esperti i brand di lusso dovrebbero subire in forma più contenuta le conseguenze della pandemia, ma a quando pare McLaren ha subito anche anche un pesante calo delle vendite. La BBC rivela che anche 70 addetti impegnati nella scuderia di Formula 1 rischiano di perdere il lavoro.

L’Alleanza spinge sulla standardizzazione di piattaforme e carrozzerie

Oggi, intanto è cominciata la serie di presentazioni dei piani dei marchi dell’Alleanza. L’obiettivo è quello di aumentare ulteriormente l’efficienza attraverso una ancora più spinta strategia di standardizzazione di piattaforme e carrozzerie. Ciascun costruttore assumerà un ruolo di riferimento a seconda dei mercati. Nissan guiderà le operazioni in Cina, Nord America e Giappone, Renault in Europa, Russia, Sud America e Nord Africa, mentre a Mitsubishi toccheranno Oceania ed il sud est dell’Asia. Per ottimizzare le risorse anche lo sviluppo dei modelli è stato suddiviso fra i marchi.

A Renault la responsabilità di sviluppare i B-Suv per l’Europa dal 2025

Dal 2025 in poi Nissan avrà la responsabilità del segmento C-Suv, mentre Renault guiderà l’Alleanza nel segmento dei B-Suv nel Vecchio Continente. Queste ed altre soluzioni condurranno ad un portafoglio del 50% ispirato al principio del leader-follower. Nissan lavorerà in esclusiva sulla guida autonoma, l’architettura elettrica-elettronica sarà compito di Renault, la tecnologia ibrida per i segmenti C e D andrà a Mitsubishi, solo per fare alcuni esempi. Nelle prossime ore si capirà anche l’entità dei tagli, anche in termini occupazionali per i singoli brand, del rinnovato piano dell’Alleanza.

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