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ANCMA/ Convegno sul futuro dell'industria motociclistica ad EICMA 2006

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MILANO – “Marchio e design, come motori di sviluppo dell’industria motociclistica. Scenari, prospettive e strategie di valorizzazione”. Questo era il titolo del Forum organizzato da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) svoltosi alla vigilia della Fiera internazionale del motociclo di Milano. Numerosi i nomi dell’economia, del giornalismo e del mondo delle due ruote che si sono confrontati per capire e valutare le prospettive che il mercato offre all’interno di una politica di globalizzazione. Dopo l’introduzione del Presidente di Confindustria ANCMA, Guidalberto Guidi, la discussione è stata animata dal futurologo Glenn Hiemstra; Lars Wallentin (esperto di packaging); Daniele Bandiera Presidente e AD di Moto Guzzi; Alberto Bombassei Presidente e AD Brembo; Claudio Castiglioni Presidente MV Agusta; Federico Minoli Presidente e AD Ducati Motor Holding. C’è chi pensa che siano la pratica, il lavoro in fabbrica, la storia e gli uomini che creano la fortuna di un marchio rendendolo unico. C’è invece chi ritiene che lo studio, lo sviluppo dell’immagine e del brand siano la base per costruire la fortuna di un prodotto. «Ogni marchio – tuonano le voci pratiche del forum, fra cui spicca Bombassei, presidente e Ad Brembo – è un insieme di carattere, filosofia aziendale, creatività e passione. E’ un mondo che comunque riesce a dare emozioni e a far sognare. Il tutto però non deve assolutamente nascondere qualche mancanza del prodotto». Per i teorici della moto invece le case produttrici devono maggiormente sintonizzarsi con la realtà, capire che le donne sono le nuove acquirenti, che i giovanissimi vanno catturati con un approccio altamente tecnologico e divertente e soprattutto coniugare elementi di sicurezza ed elementi fashion. Il fattore che accomuna teorici e pratici è indubbiamente la necessità di puntare sulla ricerca e la tecnologia per mantenere in vita un mercato che può ancora dare molto. Impossibile non affrontare nel forum il problema Cina. Un’opportunità o un impedimento? Difficile da dirsi, ma per Castiglioni, presidente MV Agusta Motor «l’unica cosa che ci è rimasta in Italia sono i marchi. Sta a noi e alla politica saperli salvare, altrimenti i cinesi con i loro numeri ci faranno soccombere».

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