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ANFIA-UNRAE / Ingiustificato il blocco del 25 febbraio ai Diesel Euro 4

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TORINO – In questi giorni, la stampa ha diffuso la notizia che i Presidenti delle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e delle Province Autonome di Trento e Bolzano,sono intenzionati a bloccare il traffico nelle rispettive aree di competenza nella giornata di domenica 25 febbraio p.v. Tale intesa preluderebbe ad un più ampio accordo contenente misure per migliorare la qualità dell’aria nei rispettivi contesti regionali, soprattutto per mezzo di interventi tendenti a limitare ulteriormente la circolazione degli autoveicoli. Al riguardo, ANFIA e UNRAE ritengono inspiegabile che nel blocco si intenda inserire anche le vetture diesel Euro 4 non munite di filtro antiparticolato, in considerazione del fatto che esse rispondono alle più avanzate normative europee in materia di emissioni.Un recente studio promosso da UNRAE e ANFIA, con il patrocinio dell’ACI, ha chiarito che la responsabilità delle emissioni delle autovetture, soprattutto le Euro 4, comprese quelle con motore diesel non munite di filtro antiparticolato, sulla formazione delle polveri sottili è del tutto marginale e tale da non giustificare, almeno per quanto riguarda l’aspetto ecologico, alcuna forma di limitazione alla circolazione. Al contrario, ancora una volta viene colpita la libertà di movimento dei cittadini, creando gravi disagi alla mobilità e incertezza e confusione sulle principali cause dell’inquinamento atmosferico, anche in tali zone. Il problema va risolto in modo strutturale, individuando provvedimenti estesi a tutte le fonti di inquinamento reali e riconosciute, evitando di colpire sempre e solo gli automobilisti, destinatari di vincoli e di penalizzazioni che non rispondono a criteri e principi omogenei. La mancanza di coordinamento a livello nazionale delle misure adottate dagli Enti locali determina un clima di insicurezza ed insoddisfazione tra i cittadini che hanno serie difficoltà a districarsi tra le diverse e complesse disposizioni di limitazione alla circolazione. Secondo ANFIA e UNRAE è necessaria la costituzione urgente di un tavolo di concertazione tra le varie componenti istituzionali, nazionali e locali, sociali, industriali e del mondo della ricerca, in modo da approfondire le tematiche legate all’inquinamento atmosferico e valutare le migliori soluzioni sia da un punto di vista ambientale che socioeconomico.

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