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Il coronavirus stacca la spina alla 90° edizione del Salone di Ginevra

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Il coronavirus stacca la spina alla 90° edizione del Salone di Ginevra

La decisione del governo svizzero di vietare le manifestazioni frequentate da più di mille persone per limitare i rischi di contagio da coronavirus ha indotto gli organizzatori ad annullare il Salone di Ginevra. Il sito dell’evento, aggiornato ancora alla data di oggi, 28 febbraio, segnalava le misure precauzionali adottate per consentire il regolare svolgimento del motor show. Nei giorni scorsi gli organizzatori avevano confermato la manifestazione con un apposito comunicato.

Già annullati in precedenza il Salone di Pechino ed MWC di Barcellona

Ma nel frattempo diverse case avevano già limato all’osso la presenza del proprio personale, riducendo la rappresentanza presso gli stand. Il Salone di Ginevra è solo una delle “vittime” dei timori del contagio del coronavirus. Nei giorni scorsi era stato eliminato dal calendario il Motor Show di Pechino. La sindrome influenzale aveva già fatto scattare l’annullamento del Mobile World Congress di Barcellona. Seppur con molte defezioni, anche illustri – tipo Peugeot, Citroen, Opel, Ford, Maserati, Lamborghini, Volvo, Subaru, Mahindra, Tata, Tesla e Lancia – al Salone di Ginevra avrebbero dovuto venire svelate diverse macchine importanti.

Al Salone di Ginevra erano in programma molte anteprime “ecologiche”

Soprattutto nell’ottica dell’elettrificazione. Una vetrina importante nell’anno in cui, in Europa, scattano le sanzioni per l’eventuale sforamento delle soglie massime di emissioni di CO2. E chi pensava che il problema riguardasse solo l’Italia sarà ora costretto a ricredersi. Anche perché, ad esempio, mascherine e disinfettanti sono praticamente introvabili anche in Germania, dove sembra non esserci alcun allarme per il coronavirus.

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