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Primo sì dall’Antitrust a PSA all’acquisizione di Opel

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“L’autorità antitrust europea ha approvato il progetto di acquisizione da parte di Groupe PSA delle attività automotive di Opel/ Vauxhall di General Motors”. L’atteso e comunque scontato via libera è arrivato ieri ed è stato ufficializzato dallo stesso costruttore francese che lo scorso marzo, alla vigilia del Salone di Ginevra, aveva annunciato l’operazione. Con l’acquisizione PSA diventa il secondo gruppo europeo per numero di veicoli commercializzati dopo quello tedesco di Volkswagen.

Il nuovo colosso transalpino dovrà ora attendere anche il secondo pronunciamento dell’antitrust continentale, quello relativo all’acquisizione delle operazioni di GM Financial Groupe da parte di BNP Paribas e Groupe PSA. La decisione è attesa entro la fine dell’anno. L’importo complessivo dell’operazione è di circa 2,2 miliardi di euro. “È una tappa importante quella raggiunta oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha dichiarato Patrice Lucas, direttore Programmi e Strategie – I team sono ora concentrati sulla realizzazione delle ulteriori condizioni necessarie per il closing previsto prima di fine anno”.

Nel frattempo, Karl-Thomas Neumann ha rassegnato le dimissioni da Ceo di Opel e PSA ha già provveduto alla nomina del suo successore, il 48enne Michael Lohscheller. La scelta dell’ex capo delle finanze la dice lunga sulle intenzioni della casa francese, che esige da Opel bilanci positivi nel giro di pochi anni, dopo che la propria controllata europea ha appesantito i bilanci di Generale Motors dall’inizio del terzo millennio. Carlos Tavares, che guida il direttorio di PSA, ha dato anche una scadenza alla casa del Fulmine: deve tornare alla redditività entro il 2020. La strada buona era già stata imboccata ed il 2016 sembrava poter essere l’anno buono, ma poi è arrivata la Brexit con il crollo della sterlina ed il risultato non è stato raggiunto.

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