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ATTUALITÀ/ Consumi dichiarati e reali: dal 2017 la verità

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Milano – Se ne parla da tanto tempo: i consumi dichiarati dalle Case automobilistiche sono lontanissimi da quelli reali. Una bugia ai danni del cliente, senza dolo da parte dei Costruttori che, va detto, si attengono semplicemente agli standard di omologazione previsti dalla normativa europea. Una legge che va rivista, dato che chi compra un’auto deve essere informato in modo corretto sulle caratteristiche della stessa, a maggior ragione su un tema – quello dei consumi – che inciderà per molti anni sulle sue tasche.

 

Qualcosa sembra finalmente muoversi nelle stanze del Parlamento Europeo, che ha testualmente dichiarato che i valori di consumo dichiarati sono “lontani dalla realtà”. Ovvero, sono clamorosamente più bassi di quelli che si ottengono su strada, ma anche da quelli che gli stessi marchi dichiarano per il medesimo modello negli Stati Uniti. Ecco alcuni esempi. La Ford Fiesta 1.0 Ecoboost, tre cilindri da 120 CV con cambio manuale, in America è dichiarata per 36 miglia/gallone, l’equivalente di 6,5 litri ogni 100 km, mentre nel Regno Unito (in Italia non viene venduta) si compie un “miracolo”: 4,3 l/100 km. Ok, la messa a punto finale è leggermente diversa, ma i due valori sono così lontani che non c’è bisogno di essere ingegneri per capire che i conti non tornano. Ancora, la BMW X5 xDrive 35i consuma 8,7 litri ogni 100 km sulle deserte strade extraurbane americane, mentre sullo stesso genere di strada in Europa la richiesta cala improvvisamente a 6,9 l/100 km; ecco infine l’Audi A4 2.0 TFSI da 220 CV, capace di 8,7 l/100 km al di là dell’Oceano e di un sobrio ai limiti dell’ascetismo 5,8 l/100 km in Europa.

 

Un “giochetto” che (si spera) finirà nel 2017, quando la Commissione Europea introdurrà il nuovo ciclo di omologazione World Light Vehicle Test Procedure (WLTP) al posto del NEDC (New European Driving Cycle), introdotto nel 1970 e ancora in vigore. Secondo indiscrezioni, il ciclo di omologazione sarà più lungo e, soprattutto, includerà una prova che dovrebbe simulare al 100% i consumi reali. In questo modo, non solo i clienti verranno informati in modo più corretto, ma anche l’ambiente trarrà dei benefici, visto che i motoristi rivedranno i motori alla luce di una riduzione concreta di consumi e – quindi – emissioni.

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