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AUDI / e-tron Spyder: dal foglio bianco al Salone di Parigi

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Verona – Il nuovo corso stilistico Audi sta prendendo forma. Artefici: due designer e quattro modellisti. Alla periferia di Ingolstadt, in una landa desolata, il team è al lavoro intorno a un blocco marrone di plastilina industriale e questo è il luogo in cui è stata creata la show car Audi e-tron Spyder. Dando forma ai dati inseriti nei computer, per le 18 ore successive queste scaveranno il materiale, uno strato dopo l’altro, fino a creare la prima metà del modello, in 3 dimensioni e a grandezza naturale. Un’altra infornata di dati e i macchinari iniziano il lavoro sull’altra metà. In questa prima fase indagatoria, i designer lavorano su due diversi progetti, per rendere più facile comparare i risultati e prendere le decisioni. Mancano tre mesi al Salone di Parigi 2010; Lamberty e il suo Team stanno lavorando alla definizione del modello. Per decidere chi avrebbe dovuto occuparsi del progetto, la Audi ha indetto un concorso interno, a cui hanno aderito 17 designer. “Le idee sviluppate erano audaci e prive di costrizioni, alcuneanche radicali”. La decisione finale non è stata semplice: il progetto vincente avrebbe dovuto catturare l’attenzione di migliaia di visitatori al Salone. La scelta definitiva è arrivata valutando il soggetto in condizioni reali e da una distanza di circa 100 metri. Il risultato è una sportiva aperta, caratterizzata da un parabrezza avanzato e arcuato come la visiera di un casco, a raccontare la velocità nella sua forma più pura. Designer e tecnici ora devono lavorare a stretto contatto, tagliati fuori dal resto del mondo e protetti da un sistema d’allarme per tenere lontani gli intrusi. Il reparto tecnico aveva sviluppato in precedenza la piattaforma meccanica della Audi e-tron Spyder. Sei settimane prima del Salone di Parigi, le due metà del modello sono state unite per dare vita a un tutt’uno, adeguatamente verniciato. A prima vista, il modello di plastilina non sembradiverso da un’automobile reale. Anche i gruppi ottici e le maniglie sono state modellate fin nei minimi dettagli. Tutto deve essere perfetto perché il modello servirà per un passaggio fondamentale, conosciuto come “congelamento” del design, una sorta di avant première della show car. Il Consiglio di Amministrazione sarà chiamato ad assistere e a dare il proprio benestare, dopodiché la costruzione della vettura potrà cominciare. La “pelle” della e-tron Spyder è stata realizzata in fibra di carbonio. L’opera è compiuta. L’idea di dare vita a una roadster ibrida è diventata realtà, sullo stand del Salone di Parigi.

Galleria Fotografica (cliccare sull’immagine per galleria completa)
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