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Lavori in corso in Audi, nuovo Ceo e fino a 5.000 posti di lavoro in meno

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Lavori in corso in Audi, nuovo Ceo e fino a 5.000 posti di lavoro in meno

Audi è un cantiere aperto: a parte il valzer di Ceo (tre) in meno un anno, ha in ballo un imponente piano per la riduzione dei posti di lavoro. La “ristrutturazione” era stata annunciata in marzo, ma solo adesso circolano le prime cifre. Si parla della graduale soppressione di fino 5.000 posti di lavoro. La certezza pare essere che i licenziamenti sono esclusi, anche perché con l’ultimo rinnovo contrattuale erano stati esclusi esuberi almeno fino al 2025.

La “cura dimagrante” rischia di riguardare fino all’8% del personale

Che è anche la scadenza che il costruttore di Ingolstadt si è dato per ridefinire l’organico. Audi interverrà, in possibile accordo con i rappresentanti dei dipendenti, sulle mansioni destinate a diventare superflue. E, naturalmente, difficilmente verrà rimpiazzata una parte dei lavoratori che andrà in pensione. La “cura dimagrante” è importante visto che rischia di riguardare fino all’8% del personale. A Neckersulm, tanto per cominciare, è già stato cancellato il turno di notte. Il piano per la riduzione del personale dovrebbe venire approvato entro la fine dell’anno.

Licenziamenti esclusi fino al 2025, ma i sindacati vogliono una proroga

Anche perché nel frattempo la casa dei Quattro Anelli dovrà definire la gamma che intende offrire sul mercato e quindi stabilire chi serve, per fare cosa ed in quali stabilimenti. Il problema, a quanto pare, è che i rappresentanti dei lavoratori vogliono prolungare la “pax occupazionale” fino al 2030 per evitare il rischio di licenziamenti. Audi non sarebbe tuttavia intenzionata ad accettare questa clausola e potrebbe spingersi fino al 2029. Tra Ingolstadt e Neckersulm, la casa bavarese intende ridurre la capacità produttiva di 100.000 unità l’anno.

Markus Duesmann (ex Bmw) chiamato per risollevare le sorti di Audi

L’obiettivo è quello di tornare a fare utili importanti, visto che lo scorso bilancio aveva presentato un margine di 1,2 miliardi in meno inferiore a quello del 2017 (3,5 anziché 4,7). Anche consegne (1,81 milioni) e Ebit (6%) erano calati. Markus Duesmann, il manager chiamato da Bmw, subentrerà a Bram Schot il prossimo aprile ed avrà il compito di timonare Audi fuori dalle sabbie mobili del dieselgate. Lo scandalo aveva inguaiato Rupert Stadler, arrestato nel giugno 2018 e sostituito con il dirigente olandese che la prossima primavera lascerà il gruppo.

 

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