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Audi Q2, il primo SUV compatto premium svelato a Ginevra

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Audi Q2 è la prima B-SUV dei tre marchi premium tedeschi: un “sotto-segmento” in cui il cliente tipo è giovane e vive in città e la lunghezza della carrozzeria è intorno ai 4,2 metri; 4,19 m per la Q2. Audi Q2 si caratterizza per un design molto “muscolare” e quasi squadrato, rispetto a quello di Q5 e Q3 e punta forte sulla connettività e sulla sicurezza: rivolta a un pubblico giovane e sempre online, l’ultima arma di Ingolstadt è un concentrato di hi-tech al servizio dello smartphone, aperto alla condivisione sui social, ma anche e soprattutto attento a tutto ciò che accade davanti, dietro e accanto al veicolo, per prevenire gli impatti o ridurne comunque le conseguenze. Ma andiamo con ordine.

L’abitacolo colpisce per la tradizionale cura del design, di ispirazione sia A3 sia A4, con il Virtual Cockpit che si può avere a richiesta: in pratica, al posto della strumentazione analogica, c’è un pannello TFT ad alta definizione completamente configurabile. Al centro della plancia di Audi Q2 svetta lo schermo del sistema MMI, vera “centrale” operativa in grado di connettersi in pochi istanti a smartphone iOS e Android, ma anche di fungere da hotspot Wi-Fi: se dotato di SIM, diffonde il segnale nella vettura e assicura una rete dati stabile ai dispositivi di tutti i passeggeri.

Quanto ai sistemi di assistenza alla guida, Audi Q2, come A4, è un grande passo di avvicinamento alla guida autonoma. Un radar anteriore, per esempio, intercetta eventuali pedoni o animali, avvisando il guidatore nel caso di avvicinamento pericoloso e, se necessario, frenando in automatico; lo stesso lo fa con altri veicoli come auto, bici e moto. Non manca il cruise control che mantiene in automatico la distanza di sicurezza, dotato della funzione Stop&Go, grazie al quale la vettura si ferma e riparte da sola in mezzo al traffico singhiozzante della città o della tangenziale nell’ora di punta. A proposito di ingorghi, il Traffic Jam assist si prende carico addirittura dello sterzo fino a 65 km/h: il guidatore resta l’unico responsabile, ma il comfort ne guadagna infinitamente.

Trattandosi di un SUV, seppur compatto, non si può trascurare la funzionalità dell’abitacolo, molto ospitale per quattro adulti più un ragazzino, mentre il bagagliaio offre da 405 a 1.050 litri di capacità.

Infine, i motori di Audi Q2: sono disponibili tre TFSI (turbobenzina a iniezione diretta) e tre TDI (turbodiesel common rail). I primi partono dal 1.000 cc a tre cilindri da 116 CV e arrivano al 2.000 cc da 190, passando per il 1.400 cc da 150 con tecnologia Cylinder on Demand, che disattiva due cilindri in caso di marcia a velocità costante e con un filo di gas. Diesel: alla base della gamma c’è il TDI 1.6 da 116 CV, in mezzo il 2.0 TDI da 150, mentre al top si trova il 2.0 da 190.  Il lancio sul mercato è previsto per l’autunno di quest’anno, con ampie personalizzazioni per carrozzeria e abitacolo, con una variante decisamente offroad, almeno nel look.

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