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Pedaggi autostradali per stranieri in Germania: Olanda e Austria ricorrono

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Pedaggi autostradali per stranieri in Germania: Olanda e Austria ricorrono

I pedaggi autostradali tedeschi per i soli automobilisti stranieri finiranno davanti alla Corte Europea di Giustizia. Non solo per volere dell’Austria, che aveva ufficializzato la vertenza nelle scorse settimane (prima delle elezioni federali), ma anche per decisione dei Paesi Bassi.

L’UE aveva aperto e chiuso la procedura d’infrazione

Il governo olandese ha reso noto questa mattina di voler sostenere il contenzioso avviato dall’esecutivo di Vienna. La ragione è semplice: anche secondo i Paesi Bassi il pedaggio viola il principio non discriminazione in ambito europeo. Attraverso una formula compensativa, il ministro dei trasporti Alexander Dobrindt è riuscito a far approvare il provvedimento senza costi a carico degli automobilisti tedeschi. L’Europa, che aveva inizialmente aperto una procedura d’infrazione, ha chiuso il contenzioso dopo le modifiche al dispositivo.

Pedaggi autostradali in vigore in Germania nel 2019

Che premia le auto più ecologiche e che introduce pedaggi a tempo più limitati. Ma che di fatto viene pagato dai soli automobilisti stranieri. A quelli tedeschi l’importo del balzello viene sostanzialmente decurtato dalla tassa di circolazione. Il pedaggio autostradale dovrebbe entrare in vigore con il 2019, tra l’altro con entrate previste non del tutto chiare. Alcuni esperti, tra i quali uno interpellato dall’Automobil Club di Germania, il potente ADAC, hanno stimati un saldo in rosso. Il governo dei Paesi Bassi ha in mano uno studio secondo il quale i pedaggi autostradali costeranno ai propri concittadini tra i 60 ed i 100 milioni l’anno.

Horst Seehfoer: “Anche i tedeschi pagano all’estero”

L’Austria aveva già fatto sapere di non avere nulla in contrario al pedaggio – nel paese è previsto – ma di non concordare sull’applicazione per i solo stranieri. Il governo di Vienna difende così anche i molti lavoratori transfrontalieri e, soprattutto, quelli che impiegano quotidianamente le arterie tedesche. Il pedaggio autostradale era stato il vessillo della CSU, il partito popolare bavarese alleato della Merkel, nella campagna elettorale del 2013. Il governatore Horst Seehofer aveva sostenuto che “anche i tedeschi pagano il pedaggio all’estero”. Aveva omesso e continua ad omettere di dire che negli altri paesi non ci sono automobilisti esentati dal pagamento. A cominciare dall’Italia.

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